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RISERVA NATURALE SALINA DI CERVIA

N° elenco ufficiale aree protette del 24/07/2003: 92

Provvedimento d'istituzione: DM 31 gennaio 1979 e DM 13 luglio 1981
Altre classificazioni: la riserva è inserita nel Parco regionale del Delta del Po
Zona Umida d'Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar
Zona di Protezione Speciale ai sensi della direttiva 79/409/CEE
Sito d'Importanza Comunitario ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

Proprietà: ex Monopoli di Stato
Altitudine: 0,5-1,5 m
Estensione: 765 ha

Organo di gestione
Reparto Carabinieri Biodiversità di Punta Marina (RA)
48122 Punta Marina Terme(RA)
Tel. 0544/437379
Fax. 0544/438286

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione

Descrizione e cenni storici

Salina già attiva in epoca romana costituita da vasche caratterizzate da una successione artificiale di ambienti a salinità crescente man mano che ci si allontana dalla costa. Fino al 1959 fino a quando la produzione di sale avveniva con il sistema artigianale "a raccolta multipla" esse erano di piccole dimensioni e quindi in numero molto maggiore (144); nel 1959 lo stabilimento salifero venne radicalmente trasformato e le vasche furono ridotte alle attuali 10.

Come raggiungere l'area: accesso lungo la SS 16 "Adriatica"

 
 

Flora

Vegetazione tipica delle lagune costiere salate con alghe tipo: Enteromorpha sp., Ulva lactuga (lattuga di mare), Ruppia maritima e Chaetomorpha sp. Sugli argini si trovano Arthrocneumum fruticosum (salicornia fruticosa), Salicornia europea (salicornia europea), Salsola kali, Halimione portulacoides, Suaeda maritima, Limonium serotinum, Artemisia sp..

 
 

Fauna

Area di importanza internazionale soprattutto per lo svernamento e la sosta di uccelli acquatici (con presenze superiori ai 10.000 individui) e per la nidificazione di specie coloniali. Tra le specie nidificanti il sito è qualificato d'importanza nazionale per il cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), l'avocetta (Recurvirostra avocetta), il fratino (Charadrius alexandrinus), il fraticello (Sterna albifrons).
Tra gli svernanti e i migratori l'area ha concentrazioni importanti di piovanelli pancianera (Calidris alpina), garzette (Egretta garzetta), combattenti (Philomachus pugnax), gabbiani corallini (Larus melanocephalus), gabbiani comuni (Larus ridibundus) e gabbiani reali (Larus cachiannans).

 
 

Fruizione

Accessibile lungo un percorso di visita dotato di schermatura e torretta di avvistamento. Prenotazioni presso la Cooperativa Atlantide (Tel. 0544 965806 - Fax 0544 965800)
Centro visite del Parco regionale del Delta del Po.
Orari di apertura al pubblico: in occasione della giornata delle "Oasi WWF" accessi alle ore
10 ed alle ore 15 con accompagnamento del Corpo forestale dello Stato.