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RISERVA NATURALE PESCHE

Istituzione: DM 15 aprile 1982
DM 30 novembre 1983

Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 640-1130 m. s.l.m.
Estensione: 552 ha
 
Altre indicazioni e classificazioni:
SIC (Direttiva 92/43/CEE) IT7212125
 
Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia
Via Bellini 8/10  - 86170 Isernia
Tel. 0865/3935  Fax 0865/413491

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione
Paesaggio di Pesche

Descrizione e cenni storici

In termini cronologici è la più giovane riserva naturale orientata presente sul territorio molisano ma, al tempo stesso, è uno dei rari casi in Italia di area protetta istituita su terreni comunali (ha 268), su proprietà di enti ecclesiastici (ha 11) e di privati cittadini (ha 273 circa).
I segni dell'uomo sono presenti ovunque nella riserva: sono ancora evidenti le tracce dell'intensa polverizzazione terriera privata, degli antichi ricoveri, degli spietramenti dei campi.
Secondo autorevoli studiosi, il territorio ricadente nella riserva di Pesche rappresenta un anello di collegamento tra la regione bioclimatica mediterranea e quella temperata. Gli elementi floristici della regione mediterranea in Molise non sono particolarmente presenti e, pertanto, la riserva di Pesche rappresenta un'importante eccezione.
L'orografia varia fra ambienti morbidi ed altri più aspri fino a pronunciati balzi verticali. I primi hanno una matrice geologica argilloso-scistosa o calcarea tenera e friabile, gli altri sono formati da poderosi banchi di calcari compatti molto ben evidenti a monte dell'abitato.
Da segnalare la presenza di Fonte Maiuri, nelle cui acque è caratteristica la presenza del tritone, ottimo indicatore di ambienti salubri.
 
 

 
 
Fiori

Flora

La riserva di Pesche comprende una fascia altimetrica in cui sono rappresentate tutte le tipologie vegetazionali forestali essenziali che vanno dal Lauretum al Fagetum. Infatti, alle quote inferiori e fino ai 900 metri s.l.m., in favorevole esposizione a Sud-Ovest e con substrato calcareo altrettanto propizio termicamente, si rinviene un bel nucleo di leccio sia in struttura boschiva vera e propria che in caratteristiche formazioni rupestri su pareti rocciose sub verticali. Seguono la roverella ed il cerro alle quali si associano la carpinella, l'orniello, gli aceri ed altre specie minori per finire, quindi, con il faggio.
Nello stesso ambito può, altresì, osservarsi un esempio ben riuscito di sistemazione idraulico-forestale che iniziata ad opera di un facoltoso operatore privato negli anni '30 ed interrotta nel periodo bellico 1940-1945, è continuata fino alla fine degli anni '70 e nel frattempo donata al Comune di Pesche. È uno di quegli interventi ben riusciti di forestazione protettiva e di difesa del suolo attraverso la copertura forestale: oggi si può ammirare un versante esteso circa 70 ha sul quale una pineta di pino domestico e pino nero si è affermata ed ha eliminato l'impatto visivo negativo esistente anteguerra rappresentato da coni di falda ed ampie macchie bianche create da sabbioni calcarei in continuo disfacimento ed erosione molto ben evidente dalla documentazione fotografica di inizio secolo scorso.
Nel sottobosco della pineta si stanno già insediando le latifoglie autoctone, segno che l'azione benefica delle conifere "pioniere" sta per giungere al suo culmine. Tra le specie cespugliose si annoverano la rosa canina, il ginepro comune, la ginestra odorosa e il pero selvatico.
 
 

 
 
Tritone

Fauna

Pur se confinante con il centro abitato di Pesche e sebbene sia posta a poca distanza da quello di Isernia, molti animali hanno dimora nella Riserva: lepri, tassi, martore, donnole, faine, volpi, scoiattoli e cinghiali.
Le specie che maggiormente caratterizzano l'avifauna presente sono la poiana, il falchetto, il gufo, il barbagianni, la civetta ma anche merli, tordi, colombacci e quaglie.
Tra gli invertebrati meritano di essere segnalati Cerambix cerdo, la Callimorpha quadripunctata, l'Eriogaster catax e Thaumetopoea pityocampa che di frequente fa registrare danni da defogliazione a carico del pino nero.
Importanti presenze di anfibi sono legate ai particolari habitat umidi presenti in foresta come il tritone (Triturus vulgaris).
 
 

 
 
Casetta tra gli alberi

Fruizione

La sentieristica che lambisce ed attraversa la riserva, percorribile a piedi e in mountain-bike, permette al visitatore un'osservazione completa per un lungo raggio.
Il prolungato abbandono nel tempo ha provocato la chiusura quasi totale di alcune antiche e caratteristiche vie mulattiere che gradualmente si stanno ripristinando unitamente ai muri a secco di delimitazione. Tra le mete da segnalare sono il Colle San Marco a monte del centro abitato di Pesche e la croce di Pesco dell'acqua da cui si può spaziare a 360 gradi.
Caratteristica è Fonte Maiuri, antica fontana di fine Settecento recentemente restaurata.