Menu
Mostra menu

RISERVA NATURALE BIOGENETICA LAGO DI LESINA

Istituzione: DM 27 aprile 1981

Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 0 - 2 m. s.l.m.
Estensione: 930 ha

Riserva naturale biogenetica
L'area è ubicata sul versante settentrionale del promontorio del Gargano.

Altre indicazioni e classificazioni:
Inclusa nel Parco nazionale del Gargano
ZPS (Direttiva79/409/CEE) IT9110037
pSIC (Direttiva 92/43/CEE) IT9110015

Organo di Gestione:
Ufficio Territoriale Carabinieri per la biodiversità di Foresta Umbra (FG)
Località Foresta Umbra - 71018 Monte Sant'Angelo (FG)
Tel. 0884/560944  Fax 0884/560948

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione
Scorcio del lago di Lesina

Descrizione e cenni storici

Il bacino del lago di Lesina costituisce un ampio anfiteatro in fondo al quale si estende  un seno lagunare orientato in direzione Est-Ovest, sbarrato da un cordone litoraneo lungo circa 27 chilometri e largo 1-1,5. Questo cordone si è originato nell'olocene in seguito all'azione dei venti e delle correnti che accumularono una serie di dune, tra Punta delle Pietre nere e Torre Mileto, i detriti alluvionali del fiume Fortore e di altri corsi d'acqua più a nord e le arene marine.
I naturali fenomeni di interrimento minacciano la conservazione di questo prezioso ambiente lagunare che, pertanto, si cerca di conservare il più a lungo e intatto possibile attraverso una paziente, oculata e costante azione di contenimento sia dell'espansione della cannuccia di palude, sia del trasporto di detriti solidi.
 
 

 
 
Lago di Lesina

Flora

La copertura può essere distinta in quattro fasce, costituite, in successione e partendo dal litorale, da: una prima ad Ammophyla arenaria (Sparto), una seconda a Juniperus oxycedrus (Ginepro coccolone) su suolo francamente sabbioso, e J. Phoenicea (Ginepro fenicio). Una terza zona è occupata da una gariga a rosmarinus officinalis (Rosmarino) cisto rosso e cisto femmina ed erica multiflora. Quest'ultima zona può passare direttamente alla vegetazione igrofila circostante il lago a Cannuccia di palude oppure evolvere verso una macchia alta a leccio e roverella, dominanti su viburno, alloro, fillirea, mirto, lentisco, alterno e corbezzolo.
Tra le erbacee ricordiamo il pungitopo, i ciclamini, la carice mediterranea, il caprifoglio mediterraneo ed il camedrio comune.
 
 

 
 
Fauna

Fauna

La Riserva costituisce un ambiente di fondamentale importanza per molte specie di uccelli da tutelare secondo la Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee del 2 aprile 1979. Vi sono presenti: martin pescatore, codone, mestolone, alzavola, fischione, moriglione, volpoca, garzetta, pignattaio, spatola, folaga, gallinella d'acqua, svasso maggiore, tuffetto, gabbiano roseo, avocetta, cavaliere d'Italia, sterna zampenere, sterna comune, beccapesci, fraticello, cormorano, poiana e falco di palude. Nelle acque della laguna ricche pure di una diversificata vegetazione algale, si possono osservare, spigole, orate, cefali, bisce d'acqua e un gran numero di insetti infeudati all'ambiente paludoso.
 
 

 
 
Fruizione

Fruizione

L'area si raggiunge in auto seguendo strade secondarie che dipartono dalla rotabile che collega Sannicandro Garganico alla vicina località di Torre Mileto e dunque a Rodi Garganico.
Lungo il perimetro nord (in località Tamaricelle) e lungo il perimetro sud (a circa un chilometro dall'idrovora) sono stati allestiti dall'Amministrazione Forestale due rustici posti di osservazione dell'avifauna che si possono raggiungere con veicoli fuoristrada o a piedi o mountain bike.
Nella riserva si accede per motivi di studio e di ricerca scientifica: navigando con il sandalo sulle acque calme e poco profonde, tra i canali ricavati nei canneti si provano emozioni del tutto inaspettate nel torrido ambiente del sud.