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RISERVA BIOGENETICA ORIENTATA FALASCONE E RISERVA BIOGENETICA FORESTA UMBRA

Percorso dedicato ai diversamente abili

Regione: Puglia
Provincia: Foggia
Comune: Monte Sant'Angelo
 

Istituzione:
DM 13 luglio 1977 (Umbra)
DM 26 luglio 1971 (Falascone)

Proprietà: Demanio dello Stato

Altitudine: 666 - 804 m. s.l.m. (Umbra)
731 - 760 m. s.l.m. (Falascone)
Estensione: 399 ha (Umbra)
48 ha (Falascone)

Riserva naturale biogenetica (Umbra)
Riserva naturale biogenetica orientata (Falascone)

L'area è ubicata sul promontorio del Gargano.

Altre indicazioni e classificazioni:
Incluse nel Parco nazionale del Gargano
ZPS (Direttiva79/409/CEE) IT9110039
pSIC (Direttiva 92/43/CEE) IT9110004

Organo di Gestione
Reparto Carabinieri Biodiversità di Foresta Umbra (FG)
Località Foresta Umbra  - cap 71018 Monte Sant'Angelo (FG)
tel. 0884/560944  fax 0884/560948

 

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Itinerari e Punti di interesse

Descrizione e cenni storici

Le due Riserve, che costituiscono un corpo unico, rappresentano il nucleo dell'antico "Nemus garganicum" citato da Ovidio, Strabone e Virgilio, che ammantava, una volta, l'intero Promontorio.
La storia della Foresta Umbra è un confuso e doloroso succedersi di conquiste, usurpazioni, cessioni da parte di re o principi locali, longobardi, bizantini, saraceni, normanni, svevi, angioini, che, a vicenda, si strapparono l'un l'altro boschi e villaggi e santuari facendo bottino di quanto trovavano. Le prime notizie certe si hanno a partire dalla seconda metà del '500 allorché un nobile, Girolamo Grimaldi, acquistò da altro feudatario per 30.000 ducati, tutto il vasto territorio circondante Monte Sant'Angelo, inclusa la Foresta. La famiglia Grimaldi si trasmise questa proprietà per due secoli e mezzo, fino all'epoca dell'occupazione napoleonica, quando, temendo l'abolizione del feudo, la signora Maria Grimaldi, principessa di Gerace, tentò di vendere Umbra al comune di Monte Sant'Angelo.
Il governo di Gioacchino Murat annullò però la vendita per i debiti che la principessa aveva verso il demanio e tutti i beni furono espropriati. La tenuta rimase demaniale con il ritorno dei Borboni e nel 1861 con la caduta del Regno delle Due Sicilie passò al demanio del nuovo Regno d'Italia. Quasi subito, secondo lo spirito liberale delle idee allora dominanti, fu proposta per l'alienazione. Solo per la confusione e la contraddittorietà delle operazioni di misura e stima e per le aste andate deserte si giunse, finalmente, nel marzo 1866, con legge n. 3713 alla dichiarazione di inalienabilità e alla consegna della Foresta all'Amministrazione forestale.
L'area è costituita da una splendida, tipica faggeta garganica con orografia irregolare ma non troppo tormentata, vegetante su terreni evoluti con ottime capacità idriche.

Come arrivare:
La riserva è raggiungibile, in auto, dall'autostrada A14 Adriatica, uscendo al casello di Poggio Imperiale-Lesina, e percorrendo la strada a scorrimento veloce del Gargano in direzione Vico del Gargano, fino al termine della stessa, si seguono poi le indicazioni per Foresta Umbra-Monte Sant'Angelo. La riserva dista circa 13 chilometri.

Servizi per i visitatori:
sono in funzione il Centro Visitatori delle riserve naturali statali del Gargano (diorama del Gargano, tabelloni espositivi, reperti litici, xiloteca, ricostruzione di una stazione di carbonai, arboreto didattico), l'ufficio informazione, sentieri pedonali, aree di sosta e da pic-nic attrezzate. Il museo è aperto dalla Domenica delle Palme fino al 30 settembre dalle ore 9.00 alle 18.00, si può prenotare nel restante periodo (Tel. 0884/560944).
 
 

 
 
Flora

Flora

La vegetazione predominante è costituita da una fustaia di faggio, a struttura pluristratificata e molto complessa per la frequente rottura del piano di copertura, che permette un ottimo sviluppo del piano arbustivo ed erbaceo, entrambi eccezionalmente ricchi di specie. Al faggio si associano nel piano arboreo il carpino bianco, il carpino nero, gli aceri, i tigli, l'olmo, i frassini, l'orniello e il tasso e nel piano arbustivo, il pungitopo, l'agrifoglio e la dafne.
Nella riserva Falascone vegetano esemplari millenari di tasso scampati alle asce e alle seghe per la durezza del legname.
La vegetazione erbacea annovera una ricco numero di coloratissime specie che svolgono il loro ciclo vitale nel breve volgere della primavera, prima che la intensa ombra dei faggi precluda loro la disponibilità della indispensabile luce. Tra queste merita di essere ricordata, perché endemica, la campanula garganica.
 
 

 
 
Fauna

Fauna

Tra la fauna selvatica stanziale è da annoverare in primis il capriolo, oggetto di studi perchè ritenuto autoctono e soprattutto geneticamente differenziato dal resto della popolazione di capriolo italico.
Seguono il gatto selvatico, il tasso, la faina, la volpe, il cinghiale, il ghiro e un gran numero di micromammiferi.
Tra gli Uccelli merita citare il picchio verde, il picchio rosso maggiore e il picchio rosso minore, il gufo comune, l'allocco, il picchio muratore, il merlo, il colombaccio, la beccaccia a cui si aggiungono varie specie di turgidi, fringillidi e silvidi.
 
 

 
 
Fruizione

Itinerari e Punti di interesse

Sentiero tematico "La rete Natura 2000"
 
DIFFICOLTA': bassa
LUNGHEZZA: m. 400
DISLIVELLO: da 780 a 790 m. s.l.m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 30 minuti circa
 
Il sentiero, realizzato nell'ambito di un progetto LIFE, si snoda intorno al cutino d'Umbra, diramando dalla strada di accesso allo stesso, sulla Provinciale n 52 bis "Umbra - mare" e terminando dove comincia il sentiero "Cutino d'Umbra - Falascone". È segnalato da una apposita tabella. Attraverso 6 tabelloni tematici illustra la consistenza e le finalità della rete di aree protette denominata "Natura 2000". Il fondo  in terra battuta e l'andamento sostanzialmente pianeggiante lo rendono adatto ad essere percorso anche dai disabili carrozzati. È in progetto l'adeguamento dello stesso per la fruizione da parte dei non vedenti.
Il sentiero rimane aperto al pubblico gratuitamente, tutto l'anno.
 
PUNTI DI INTERESSE
 
CENTRO VISITATORI
A poca distanza dal sentiero (circa 800 m.) è ubicato il Centro visitatori della Foresta Umbra, dove è possibile ammirare un plastico al 25.000 del promontorio garganico, reperti litici attestanti l'antica frequentazione del Gargano da parte dell'uomo, una xiloteca, gigantografie delle emergenze faunistiche e floristiche e una ricca collezione di esemplari di fauna imbalsamati. Al Centro è annessa un'area all'aperto dove è stata ricostruita una tipica stazione di carbonai.
 
Il Centro visitatori rimane aperto dalla Domenica delle Palme al  1 ottobre, ma è possibile prenotarne la visita anche durante il resto dell'anno contattando il numero 0884.560944. L'accesso ha luogo previo pagamento di un ticket pari ad euro 1,20. Sono previsti biglietti cumulativi e sconti per scolaresche e gruppi.
 
GIOCABOSCO
Si tratta di un'area ludico-didattica specialmente riservata ai bambini. È stata concepita come un nuovo modo di  proporre ai piccoli visitatori l'ambiente forestale, nella speranza di preparare in loro terreno fertile per una consapevole e più efficace educazione ambientale, facendo leva sulle sensazioni emotive e sulla stimolazione della curiosità e della fantasia. Nell'area, semplicemente, i bambini possono giocare nel bosco e col bosco con maggiori margini di sicurezza: tra gli alberi, con la palla o con i loro giocattoli preferiti o con i pezzi di legno che sono stati preparati come elementi di costruzione; ma anche con i rami spezzati, con gli strobili, con i sassi, con la terra, sui tronchi abbattuti, nella piccola capanna che evoca quella costruita dai carbonai o sul trenino che ricorda l'antica ferrovia decauville; e perfino con le sculture lignee che, rappresentando alcuni abitanti del bosco, si spera suscitino in loro qualche piacevole emozione. L'area, sperimentale, è soggetta a modifiche e miglioramenti anche sulla base dei suggerimenti ricevuti da insegnati, educatori e genitori.
L'accesso al Giocabosco è gratuito; rimane aperto dal 1 giugno al 30 settembre.
Su richiesta e per gruppi scolastici, è possibile l'organizzazione di attività di educazione e di interpretazione ambientale con il supporto di Personale forestale all'uopo specializzato.