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RISERVA FORESTALE DI PROTEZIONE METAPONTO

Percorso dedicato ai diversamente abili

Istituzione: DM 29 marzo 1972

Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 2 -3 m. s.l.m.
Estensione: 240 ha

Altre indicazioni e classificazioni:
SIC Foce bradano (Direttiva 92/43/CEE) IT9220090
SIC Foce Basento (Direttiva 92/43/CEE) IT9220085

Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza
Via Mazzini, 39 - 85100 Potenza
Tel. 0971/411064  Fax 0971/410646

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione (percorso dedicato ai diversamente abili)
Alberi

Descrizione e cenni storici

Si estende lungo la costa Jonica, tra le foci dei fiumi Bradano e Basento.
Venne istituita Riserva Statale in considerazione dell'esemplare risultato ottenuto come rimboschimento di una difficile zona litoranea, della funzione di protezione dai venti salsi, assolta nei confronti delle colture agrarie retrostanti e per la peculiare caratteristica di presentare, in prossimità delle foci dei due fiumi suddetti due "Zone Umide", habitat e rifugio ideale per l'avifauna stanziale e migratoria (quest'ultimo, rilevante aspetto, ne ha determinato l'inclusione tra le aree SIC e ZPS della Rete Natura 2000, in Basilicata).
Le suddette zone paludose, sono caratterizzate in superficie da uno strato limo-argilloso di deposito alluvionale risalente al 1959 e al 1972.
Il soprassuolo che costituisce la Riserva Forestale è prevalentemente di origine artificiale, derivato da rimboschimenti iniziati nel 1934 dal Consorzio di Bonifica e proseguiti dal Corpo forestale dello Stato fino al 1954.
Il substrato geologico è costituito prevalentemente da dune costiere dell'Olocene e spiagge attuali. I suoli che ne derivano, essendo breve il periodo trascorso dalla loro bonifica (effettuata negli anni '30), sono estremamente poveri. Il tasso di salinità è elevato, soprattutto nelle zone prossime al mare.
 
 

 

Il soprassuolo presente nella Riserva Forestale è prevalentemente di origine artificiale, derivato da rimboschimenti iniziati nel 1934 dal Consorzio di Bonifica e proseguiti dal Corpo forestale dello Stato fino al 1954. Il substrato geologico è costituito prevalentemente da dune costiere dell'Olocene e spiagge attuali. I suoli che ne derivano, essendo breve il periodo trascorso dalla loro bonifica (effettuata negli anni '30), sono estremamente poveri. Il tasso di salinità è elevato, soprattutto nelle zone prossime al mare.

 
Flora

Flora

Le specie che furono impiegate e, tuttora, presenti nell'area, sono il pino d'Aleppo (Pinus halepensis) nella stragrande maggioranza e il pino marittimo (Pinus pinaster), la cui presenza sporadica è riscontrabile in poche aree della Riserva.
Il pino d'Aleppo, soprattutto, si è rapidamente affermato a spese del pino marittimo e del pino domestico, ormai quasi scomparso, e in parte dell'eucalipto.
Sono altresì presenti il cipresso (Cupressus sp.), l'eucalipto (Eucaliptus camaldulensis), l' olivello spinoso (Eleagnus angustifolia L.), l' acacia salina (Acacia saligna). Quest'ultima ricopre vaste aree con esemplari contorti e cespugliosi che formano macchie di vegetazione spesso impenetrabili. Il sottobosco è costituito da arbusti spontanei tipici della macchia mediterranea, tra cui il lentisco (Pistacia lentiscus), la fillirea (Phillyrea variabilis), il ginepro (Juniperus), a cui si associa anche la tamerice, proveniente da impianto artificiale.
Lo strato erbaceo è rappresentato da specie tipiche di ambienti dunali con ristagni d'acqua quali la cannuccia marina (Arundo phragmites), lo giunco (Juncus), l'eringio (Erjngium maritium), la bardana (Arctium lappa), lo smilace (Smilax asperea), l'asparago (Asparagus acutifolius) e svariate graminacee. Inoltre si segnala la presenza di alcuni esemplari di Agave americana.

 
 

 
 
Tartaruga marina

Fauna

Si possono osservare specie trampolieri quali il piro piro (Tringa ochropus), l'airone cinerino (Ardea cinerea), la pittima reale (Limosa limosa) e la gallinella d'acqua (Gallinula clorophus). Inoltre, di rilevante interesse, è la presenza lungo la costa del fratino (Charadrius alexandrinus), che frequenta l'intero tratto di spiaggia compreso tra la foce del Basento e la foce del Bradano. La specie risulta fortemente minacciata a causa dell'intensa pressione turistica esercitata sulla costa. Lungo il corso d'acqua dei due fiumi (Bradano e Basento), si osserva la presenza della tartaruga d'acqua dolce, la quale nidifica nelle aree più a monte della Riserva, e soprattutto della lontra. 

 
 

 
 
Uomo con cannocchiale

Fruizione

La giacitura pianeggiante, la presenza di viali parafuoco, percorribili agevolmente a piedi ed in bicicletta, la facile accessibilità dei siti di interesse fanno della Riserva Forestale di Protezione Metaponto una delle aree più frequentate dell'arco ionico. 

 

 
 

Il sentiero amico (percorso dedicato ai diversamente abili)

Nella Riserva è presente un piccolo percorso denominato "Sentiero amico", esempio di natura accessibile a tutti i portatori di disabilità motorie e visive.
Il percorso si snoda per 200 metri all'interno della pineta, in un'area totalmente pianeggiante. E' dotato per tutta la sua lunghezza di battibastone, doppio corrimano, panchine, tabelle per ipovedenti e in braille, tettoia e servizi.



 
 

Per saperne di più leggi le informazioni presenti sull'opuscolo