Menu
Mostra menu

RISERVA NATURALE STATALE COSTE CASTELLO DI LAGOPESOLE

Istituzione: DM 29 marzo 1972

Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 750 - 828 m. s.l.m.
Estensione: 25 ha

Organo di Gestione:
Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza
Via Mazzini, 39   -  85100 POTENZA
Tel. 0971/411064  Fax 0971/410646

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione
Castello federiciano di Lagopesole

Descrizione e cenni storici

L'area comprende il Castello federiciano di Lagopesole, monumento di origine bizantina e poi normanna, che Federico II di Svevia fece ampliare e ristrutturare, a partire dal 1242 sino alla sua morte, avvenuta nel 1250. Fu proprio nell'anno 1242, che il l'Imperatore svevo (dal 1220 al 1250) vi si trasferì per trovare sollievo dagli impegni politici, recandosi nei fiorenti boschi allora esistenti intorno al Castello, ove amava dilettarsi nel suo passatempo preferito: la caccia con il falcone.
Nello stesso periodo probabilmente venne ristrutturato anche il donjon all'interno del cortile minore. Trattasi di una torre costituita, al primo livello, da una capiente cisterna e al superiore da una sala a pianta quadrata raggiungibile esclusivamente dall'esterno mediante una scala retrattile, estremo baluardo di difesa in caso di attacco. Due teste umane in pietra, di cui una femminile dai capelli ondulati e una maschile dalle orecchie ferine fanno da ornamento sull'ogivale porta di accesso.
Oggetto di vicende storiche alterne, il Castello venne rilevato dall'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali insieme al complesso boscato adiacente, nel dicembre 1968. Sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici mantiene ancora oggi la pianta originale articolata in un cortile maggiore e uno minore. Negli ampi saloni esistenti all'interno del Castello Federiciano sono ancora visibili mensole scultoree che reggevano archi a sesti acuti e le aperture all'esterno sono caratterizzate da bifore e monofore.
 
 

 
 
Flora

Flora

La flora della foresta di Lagopesole è costituita da vegetazione boschiva governata a ceduo. Il cerro (Quercus cerris) è la specie dominante, affiancata da carpino e orniello.  
 

 
 
Topo quercino

Fauna

La posizione della riserva a ridosso del castello unitamente alla sua ridotta estensione limitano la presenza faunistica. Tra i mammiferi è presente la volpe, il riccio e la donnola. All'interno delle aree boscate, dove la protezione vegetale ne consente la vita e la riproduzione, è possibile incontrare alcuni roditori quali l'istrice, il ghiro e il quercino.
Tra i rettili sono presenti la vipera comune, la lucertola campestre, il saettone, il ramarro e il cervone.
Tra gli uccelli notturni è presente la civetta e l'assiolo. La zona è frequentata da rapaci diurni come il nibbio reale, la poiana e il gheppio. Fra le altre specie sono comuni la ghiandaia, l'upupa e il cuculo. 

 
 
Castello federiciano

Fruizione

Il Castello federiciano ospita, in prevalenza durante il periodo estivo manifestazioni artistiche e culturali di varia natura patrocinate da Enti locali e Associazioni varie.
L'area è facilmente accessibile anche a comitive in pullman e consente la fruizione di un servizio di accompagnamento e guida all'interno del monumento.

Il borgo sottostante il Castello federiciano di Lagopesole è caratteristico per la particolare disposizione lungo i fianchi della collina. Inoltre un attento programma di ristrutturazione delle abitazioni limitrofe al Castello ha ricreato delle case rivestite in pietra dall'aspetto vagamente medievale molto caratteristiche.