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Torino 2006

Sci di fondo

Lo sci di fondo si colloca tra gli  sport di fatica, più adatto agli scandinavi, abituati fin dall'infanzia a calzare gli sci per andare a scuola, per raggiungere un paese vicino o un casolare, per guadagnarsi da vivere.

È uno sport durissimo, che pretende allenamenti commisurati alla lunghezza delle gare, che possono essere interminabili, come la 50 chilometri, la maratona della neve (a parte le Vasaloppet e le Marcialonghe), che non ha il conforto del ritmo dei passi sull'asfalto, ed ha spesso l'aggravante del gelo, che rischia di indurire i muscoli.

Nella memoria della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Carabinieri c'è un posto di assoluto riguardo per Ulrich Kostner. La Sezione era nata da meno di due anni quando, nel 1967, Kostner conquistò tre titoli nazionali assoluti: si aggiudicò la 30 km e la 50 km e trascinò la staffetta, con Luigi Ponza e Renato Chiocchetti alla terza medaglia d'oro. Da pochi mesi gli atleti dell'Arma s'erano trasferiti dalla primitiva sede di Canazei alla sede attuale di Selva di Val Gardena.

Un momento di una gara

Da allora il medagliere della Sezione si è arricchito di numerosissimi successi, fino alle imprese di Fauner, a tutt'oggi il più titolato tra i fondisti dell'Arma. Fauner è salito cinque volte sul podio olimpico: oltre alle due indimenticabili gare in staffet-ta (del 1994 e 1998) aveva già vinto l'argento nella stessa gara ad Albertville (nel 1992), sempre dietro la Norvegia, ma con un distacco superiore al minuto. A Lillehammer Silvio conquistò anche il bronzo nella 15 km tecnica libera a inseguimento come otto anni dopo nella 30 km a tecnica classica a Nagano. In carriera, Fauner ha vinto anche alcune gare di Coppa del mondo (come, per esempio, la 50 km di Thunder Bay, in Canada, nel 1995, davanti ai soliti Daehlie e Smirnov).

Lo sci di fondo non è stato avaro di risultati per l'Italia. E l'Arma dei Carabinieri ha dato il suo contributo con atleti di grande valore, le cui imprese sportive sono rimaste nella memoria degli italiani: Pierino Confortola, Alfred Runggaldier, Pietro Piller Cottrer, Ulrico Kostner, Silvio Fauner, Giorgio Di Centa, Markus Kostner, Giuseppe Ploner, Bruno Maddalin, Fausto Bormetti, Ugo Sartor.

Alle Olimpiadi i fondisti dell’Arma hanno sempre ben figurato e nelle menti dei tifosi è indelebile il ricordo della leggendaria gara di staffetta ai Giochi di Lillehammer 1994, in cui gli azzurri (tra i quali figurava anche il carabiniere Silvio Fauner) sconfissero allo sprint i padroni di casa vincendo una storica medaglia d’oro. Quattro anni dopo ai Giochi di Nagano, la sfida olimpica si ripeté e la vittoria questa volta andò ai norvegesi; della formazione azzurra faceva parte ancora Silvio Fauner che così in Giappone, si fregia della medaglia d’argento oltre al bronzo vinto nella 30Km.

A Salt Lake, l’ultima sfida, argento a soli 3 decime dalla medaglia d’oro per l’Italia, che per l’occasione schierava i carabinieri Piller Cottrer e Giorgio Di Centa.