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Torino 2006

Biathlon

Il biathlon combina lo sci di fondo con il tiro con la carabina. Sarebbe un errore ritenere che si tratti di uno sport giovane: pitture rupestri di oltre tremila anni fa ritraggono cacciatori con gli archi e le frecce che si muovono sulla neve calzando sci preistorici.

Una storia antica, dunque, che ha vissuto, naturalmente una profonda evoluzione, l‘ultima tappa risale al 1978 quando sono state adottate le carabine calibro 22 e il bersaglio è stato avvicinato a 50 metri: queste correzioni hanno permesso di aprire questo sport (fino ad allora riservato esclusivamente ai militari) agli atleti civili; sei anni dopo (nel 1984) l'ultima rivoluzione, con l'organizzazione del primo mondiale femminile.

Un momento di una gara

Le gare individuali si svolgono sulla distanza di 20 chilometri, con quattro prove di tiro: per ogni bersaglio mancato è prevista una penalità di un minuto.
Nelle gare sprint (su 10 chilometri), le prove di tiro sono due (e per ogni errore l'atleta deve compiere un giro di una pista ovale lunga 150 metri).
Nella staffetta ognuno dei quattro atleti di una squadra copre una frazione di 7,5 chilometri e ha due prove di tiro (con la penalità del giro di pista in caso di errore).
Si disputano anche gare a inseguimento (12,5 chilometri e 4 prove di tiro). I tiri sono eseguiti alternativamente in posizione eretta e a terra.

Tra gli olimpionici dell’Arma vi è Passler, un personaggio, un uomo esuberante: una specie di Alberto Tomba, per intenderci. E con Tomba condivise un po’ di gloria nel 1988, alle Olimpiadi invernali di Calgary dove vinse due medaglie di bronzo, una nella 20 km e una nella staffetta azzurra 4 x 7,5 km. Di cui fa parte un altro carabiniere, Andreas Zingerle (atleta fortissimo, che negli anni seguenti si prenderà più volte la soddisfazione di battere Passler). Dal 1979 (quando aveva appena diciott'anni) al 1991, Passler è stato undici volte Campione Italiano. Nel 1990 si è laureato Campione del Mondo di staffetta. L'anno successivo ha conquistato la medaglia d'argento individuale ai Campionati Mondiali Militari (e oro nella pattuglia).

Altri tre biatleti del Centro Sportivo Carabinieri hanno ottenuto importanti successi in carriera: Pierantonio Clementi, Hu-bert Leitgeb e Wilfried Pallhuber; quest’ultimo avrà l’onore di rappresentare l’Italia ai prossimi Giochi di Torino 2006 per la sua quinta olimpiade.