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Olimpiadi Invernali Vancouver 2010
XXI Giochi Olimpici Invernali

Piller CottrerPietro Piller Cottrer regala all'Italia la terza medaglia olimpica ai Giochi di Vancouver vincendo l'argento nella 15 km a tecnica libera al termine di una gara coraggiosa e sempre all'attacco.
Il fondista azzurro, in forza al Centro Sportivo Carabinieri, conquista così la sua quarta medaglia olimpica dopo il secondo posto di Salt Lake 2002 in staffetta, il bronzo e l'oro di Torino 2006 nella 30 km ad inseguimento e nella staffetta 4x10 km.
Il carabiniere di Sappada, protagonista di una grandissima prestazione, ha dato il massimo ma non ha potuto fare meglio dello svizzero Dario Cologna che ha staccato l'azzurro di 24" vincendo l'oro, mentre sul terzo gradino del podio è salito il ceco Lukas Bauer a 37" da Cologna. Attardati gli altri favoriti della vigilia come i francesi Vincent Vittoz e Maurice Magnificat, rispettivamente quinto e sesto ad una quarantina di secondi di distacco, o il tedesco Thobias Angerer, settimo a 51 secondi; sbaglia la scelta dei materiali e "buca" completamente la gara il dominatore della Coppa del Mondo nonché attesissimo favorito Peter Northug (NOR), che ha terminato ben oltre il quarantesimo posto.
E' apparso in buona forma anche il secondo carabiniere in gara, il campione olimpico della 50 km di Torino 2006, Giorgio Di Centa decimo classificato con un distacco intorno al minuto, mentre per trovare il terzo azzurro si deve scorrere la classifica fino al 19° posto, dove troviamo il forestale Valerio Checchi.
La 15 Km a tecnica libera si conferma così specialità ideale per Pietro Piller Cottrer che in questa gara nel 2005 a Oberstdorf (GER) si laureò campione del mondo davanti all'altro azzurro Fulvio Valbusa; di recente su questa distanza il fondista dell'Arma aveva centrato anche un ben augurante secondo posto nell'ultima prova di Coppa del Mondo disputata a pochi giorni dall'apertura dei Giochi a Canmore (CAN); in quell'occasione la vittoria andò a Giorgio Di Centa.

Armin Zoeggeler mette il sigillo anche sulla sua quinta Olimpiade andando a conquistare una medaglia di bronzo che vale come un oro. Storica e unica la sua striscia vincente nelle cinque edizioni dei Giochi a cui ha partecipato: bronzo a Lillehammer 1994, argento a Nagano 1998, oro a Salt Lake 2002 e Torino 2006 e ancora bronzo a Vancouver 2010.
Sul difficile tracciato canadese, teatro della tragedia accorsa due giorni fa al georgiano Nodar, Armin Zoeggeler regala all'Italia la seconda medaglia di queste olimpiadi canadesi dopo il terzo posto di Alessandro Pittin nella combinata nordica, grazie ad una prestazione di gran carattere nelle quattro manches di gara. Il carabiniere di Foiana è stato sicuramente svantaggiato dalla riduzione della lunghezza della pista decisa dagli organizzatori per motivi di sicurezza. Le condizioni atmosferiche hanno condizionato significativamente lo stato della pista, apparsa più umida e meno ghiacciata, caratteristiche queste che hanno avvantaggiato i tedeschi, solitamente molto più bravi e più abituati a queste condizioni.
L'azzurro, campione olimpico uscente, ha ceduto infatti solo ai tedeschi Felix Loch e David Moeller, apparsi più veloci sin dalla prima manche e vincitori rispettivamente della medaglia d'oro e di quella d'argento.
Dato il congruo distacco di Zoeggeler dal leader provvisorio Loch e da Moeller, al secondo posto prima dell'ultima discesa, l'obiettivo principale di Armin è stato quello di difendere il momentaneo bronzo dall'eventuale rientro del russo Albert Demtschenko distaccato di soli due centesimi dal carabiniere altoatesino e dal temutissimo Andi Langenhan (GER), minaccioso alle loro spalle.
La quarta manche di Zoeggeler è stata una sintesi di freddezza, grinta, determinazione e voglia di acciuffare quel quinto alloro olimpico, traguardo immenso, incredibile e difficilmente eguagliabile.
Curva dopo curva, il divario del "Cannibale" da Demtschenko, poi giunto quarto, è aumentato sempre di più fino a toccare i 3 decimi di secondo; sul traguardo la certezza del podio ha liberato la gioia del campione del Centro Sportivo Carabinieri che con questo risultato ha aggiunto una nuova perla al suo formidabile palmares: 2 titoli olimpici, 5 titoli mondiali, due ori europei, 9 Coppe del Mondo assolute e 49 vittorie di tappa. Con questo di Vancouver, Armin ottiene il 26° podio nelle ultime 28 gare internazionali disputate e diventa il quarto azzurro più medagliato di sempre ai Giochi Invernali dopo le fondiste Stefania Belmondo, Manuela Di Centa ed il bobbista Eugenio Monti.

Atleti e tecnici della sezione sport invernali di Selva di Val Gardena ai giochi Olimpici di Vancouver 2010

BIATHLON
Atleti:
Hofer Lukas
Specialità: 12, 5 km pursuit, 10 km sprint, staff. 4 x 7.5 km
Tecnici: Pallhuber Wilfried

BOB
ATLETI:
Bertazzo Simone
Specialità: Bob a due; Bob a quattro
Riva Sergio
Specialità: Bob due;Bob a quattro
Tecnici: Huber Guenther, Tartaglia Antonio

SCI ALPINO
ATLETI:
Fill Peter
Specialità: Discesa DH, SuperG SG, Super Combinata SC

Ploner Alexander
Specialità: Slalom Gigante GS

Patrick Staudacher
Specialità: SuperG SG, Discesa DH, Super Combinata SK

Thaler Patrick
Specialità: Slalom SL

Brignone Federica
Specialità: Slalom Gigante GS, SuperG SG
TECNICI: Mair Michael, Ghidoni Alberto

SCI DI FONDO
ATLETI:
Di Centa Giorgio
Specialità: 30 km pursuit, 50 km Mass start TC, staffetta 4x 10 Km

Hofer David
Specialità: Sprint TC, 30 km pursuit

Piller Cottrer Pietro
Specialità: 15 km TL, 30 km pursuit, 50 km Mass start TC, staffetta 4x 10 Km
TECNICI: Fauner Silvio, Fauner Aldo, Bormetti Faust

SLITTINO
ATLETI:
Mair David
Specialità: Slittino Singolo

Oberstolz Christian
Specialità: Slittino Doppio

Zoeggeler Armin
Specialità: Slittino Singolo
TECNICI: Huber Norbert

SNOWBOARD
ATLETI:
Boccaccini Corinna
Specialità: Slalom Gigante Parallelo PGS