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Vittorio Emanuele I

Ritratto di Vittorio Emanuele IIl fratello maggiore Carlo Emanuele IV, costretto a cedere il Piemonte alla Francia nel 1798, si ritirò in Sardegna: abdicò nel 1802 in favore di Vittorio Emanuele I, che partecipò alla Terza Coalizione (nel 1805) sperando di riconquistare le terre perdute.

Rientrò a Torino nel maggio 1814, dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia.

La restaurazione, nel suo caso, fu il frutto della volontà delle Grandi Potenze di creare alcuni Stati cuscinetto intorno alla Francia per contenerne ulteriori ambizioni espansionistiche.

I Savoia si trovarono così ad essere l’unico solido punto di riferimento per la creazione di un futuro Stato italiano. Vittorio Emanuele, tuttavia, per carattere e per formazione (era un figlio cadetto: istruito sul cerimoniale, ma non sull’arte di governo), non seppe andare oltre la restaurazione del passato.

Rientrato a Torino, si preoccupò innanzitutto di cancellare le tracce della dominazione francese.

Nel 1821 abdicò per non concedere la Costituzione che gli ambienti liberali invocavano.