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La missione ONUSAL

il personale dell’Arma impegnato in Salvador nella missione ONUSALAll’inizio degli anni Novanta, nella Repubblica centroamericana di El Salvador era già un ventennio che si combatteva una violenta guerriglia tra l’esercito governativo e il Fronte (Frente) Farabundo Martì per la Liberazione Nazionale, per ottenere il rispetto dei diritti civili costantemente violati dalle autorità locali. Alla fine, il governo del Salvador dette il proprio consenso a un intervento delle Nazioni Unite volto a porre fine al conflitto con strumenti politici. A San José, capitale del Costarica, era stato firmato un accordo fra il governo salvadoregno e il Frente, che prevedeva una missione di verifica dell’Onu per monitorare l’osservanza e la garanzia dei diritti fondamentali e delle libertà in quello Stato. Nel marzo del 1991 fu inviata in Salvador una missione preliminare, che valutò sul luogo la possibilità di avvio e lavoro della missione Onusal (un acronimo di agevole interpretazione). Ai partecipanti alla successiva missione di pace era richiesta dalle Nazioni Unite almeno una anzianità di dieci anni nel servizio militare attivo; dovevano saper leggere mappe, avere esperienza lavorativa delle operazioni terrestri, essere competenti nella rapida identificazione delle armi terrestri e degli aeromobili presenti nell’area. La lingua di lavoro della missione era lo spagnolo: pertanto i militari prescelti dovevano avere padronanza di quell’idioma.
Nel maggio 1991 il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri rispose in modo positivo alla richiesta di partecipazione alla missione, in considerazione degli specifici compiti di polizia previsti. L’Arma dei Carabinieri ebbe così la possibilità di inserirsi nel ruolo di Polizia Internazionale. Del contingente di Polizia presente in Salvador, che in quel momento assommava a 262 unità, fecero parte 9 ufficiali italiani con il compito specifico di fornire assistenza e collaborazione alla Polizia locale, in attesa della costituzione di una nuova Polizia Nazionale Civile. 
Nel maggio 1994, il contingente italiano subì una diminuzione di organico, contraendo da nove a sette le presenze di militari. L’anno seguente, il 30 aprile 1995, cessò la Missione Onusal e iniziò ad operare un’altra missione, composta interamente da personale civile (Minusal, Misiòn de Naciones Unidas en El Salvador). La presenza dell’Arma in Salvador si concluse il 30 settembre 1995, con il rientro in patria dell’ultimo ufficiale presente sul territorio.