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L'operazione Pellicano

la simbolica stretta di mano fra un carabiniere della sezione di Polizia Militare e un poliziotto albaneseIl 1° settembre 1991 prese avvio l’Operazione Pellicano, destinata a fornire assistenza  alla popolazione albanese. In conformità a un memorandum di intesa firmato dal nostro governo e da quello di Tirana, furono mandati in Albania 800 soldati italiani (appoggiati da elicotteri e motovedette) ad approntare due centri logistici (dislocati a Durazzo e a Valona) per distribuire gli aiuti di viveri e medicinali che arrivavano in grande quantità dall’Italia. Lo Stato Maggiore dell’Esercito chiese all’Arma di appoggiare la missione con due Nuclei di Carabinieri (uno per ogni centro logistico) composti ciascuno da un ufficiale e 6 militi, ai quali affidare i compiti di polizia militare. Alla fine di agosto il Ministero dell’Interno albanese chiese al Viminale un aiuto per combattere la criminalità organizzata e contenere il traffico di stupefacenti. Fu anche richiesta l’organizzazione di corsi (sia in Italia che in Albania) per addestrare la polizia civile albanese. Questo accordo di cooperazione tecnica si concretizzò negli anni seguenti in un programma multinazionale destinato a riportare stabilità nel Paese adriatico.

I carabinieri impegnati nell’Operazione Pellicano furono in numero maggiore del preventivato. Fu creata una Sezione di Polizia Militare a Durazzo (con 2 sottufficiali e 20 carabinieri) e una Sezione Sicurezza a Valona (con un sottufficiale e 4 carabinieri). Successivamente, su richiesta dello Stato Maggiore, raggiunsero l’Albania altri 3 sottufficiali e 15 carabinieri. I carabinieri dovevano essere impiegati per scorte alle autocolonne e per interventi in caso di incidenti stradali, oltre che nei normali compiti di polizia militare. Gli uomini dell’Arma non si limitarono allo svolgimento di questi compiti, ma fornirono assistenza umanitaria alla popolazione. L’Operazione Pellicano si concluse il 5 dicembre 1993, dimostrando ancora una volta le potenzialità della organizzazione militare nel soccorso delle popolazioni e nella protezione civile, garantendo allo stesso tempo sicurezza e controllo.