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Il gen. Dalla Chiesa

generale Carlo Alberto Dalla ChiesaIl generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, comandante della 1a Brigata Carabinieri, creò nel 1974 il primo Nucleo speciale anti-Brigate Rosse, comprendente 9 ufficiali, 22 sottufficiali e 9 militari. Il compito, che partiva dalle indagini sul rapimento del giudice Mario Sossi, si presentava assai laborioso. Per tutta l’estate del 1974 si susseguirono fermi, arresti, perquisizioni. Dietro questo attivismo c’era un piano molto più complesso, elaborato dal generale Dalla Chiesa, che mirava a infiltrare fra i brigatisti un informatore di un certo rilievo, in grado di arrivare ai vertici dell’organizzazione. Grazie alle indicazioni di Silvano Girotto (più noto come padre Leone o frate Mitra per i suoi vantati trascorsi di guerrigliero in America Latina), gli uomini del nucleo anti-Brigate Rosse riuscirono ad arrestare i leader storici del terrorismo: Renato Curcio, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene. Qualche mese dopo, nel giugno 1975, fu uccisa in un conflitto a fuoco con i carabinieri Mara Cagol, altro personaggio di spicco nel vertice terroristico. Per qualche osservatore, i colpi inferti dall’Arma alle Brigate Rosse nel 1974-’75 avrebbero dovuto portare alla graduale scomparsa della formazione per mancanza di quadri, 
di mezzi economici, di consensi popolari. In realtà, dalla crisi interna seguita all’eliminazione del gruppo dirigente originario, nacquero le nuove Brigate Rosse.