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Il nucleo investigativo

l’arresto di Renato Curcio (8 settembre 1974)Nella generale difficoltà di elaborare una strategia valida per combattere il terrorismo, i Carabinieri crearono, per iniziativa del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, un primo nucleo investigativo. Le Brigate Rosse hanno rapito da poco (aprile 1974) il giudice genovese Mario Sossi, dimostrando sia la loro capacità organizzativa che la loro determinazione nel condurre la lotta. Il giudice fu rilasciato dopo 40 giorni di prigionia. I brigatisti ottennero, prima di lasciarlo andare, che fosse valutata la possibilità di liberare otto componenti della Banda 22 aprile, cosa che poi non avvenne. Del nuovo Nucleo entrò a far parte il mare­sciallo Felice Maritano, uno degli uomini più validi sui quali l’Arma potesse contare. E Maritano fornì un contributo decisivo nei primi successi del Nucleo stesso, che condussero all’arresto dei terroristi Carnelutti e Sabatino (e alla disfatta della colonna lodigiana delle Brigate Rosse), poi all’individuazione del covo nel quale si nascondevano Renato Curcio e Alberto Franceschini (e al loro arresto), e infine all’operazione contro la base brigatista di Robbiano di Mediglia, nei pressi di Milano (15 ottobre 1974).