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Volontari per la guerra

Memori della gloria conquistata a Pastrengo nella Prima guerra di indipendenza, molti carabinieri si rivolsero al Comando del Corpo per essere destinati a combattere 
nella guerra contro gli austriaci.
«Una mole di domande, di suppliche, di implorazioni», racconta il generale C.A. Arnaldo Ferrara, «si era riversata sui tavoli dei Comandanti di 
Divisione del Corpo per essere trasmessa al Comando Generale. Le domande avevano una comune matrice: il desiderio di servire lo Stato nell'imminente impresa di confrontarsi ancora con il gigante austriaco per riscattare l'onta di Novara e per realizzare il sogno di un'Italia libera e unita». Le lettere furono moltissime e posero al Comando Generale un enorme problema logistico: non sguarnire le Stazioni e i Comandi periferici che, oltretutto, si sperava di dover moltiplicare istituendo nuovi presidi nei territori della Lombardia e del Veneto, una volta strappati alla dominazione austriaca.