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I Cacciatori delle Alpi

Cacciatori delle AlpiErano circa 3.000 i volontari arruolati nel Corpo dei Cacciatori delle Alpi, posti al comando di Giuseppe Garibaldi. Dipendevano dal Ministero degli Interni, e non della Guerra:
un escamotage studiato a tavolino per evitare che entrassero automaticamente negli organici militari del Regno delle Due Sicilie. Le amarezze di Garibaldi furono da attribuire anche a questa discriminazione nei confronti dei suoi uomini, che si fecero comunque molto onore nei campi di battaglia, sconfiggendo due volte gli austriaci: la prima a Varese, la seconda a San Fermo, nella vigilia immediata della decisiva battaglia di Solferino e San Martino. «Io non ricordo», scrisse Garibaldi con orgoglio, «i nomi di tanti miei fratelli d'armi caduti in quella veramente grandiosa fazione, ove pochi ed inesperti giovani sbaragliarono collo slancio del patriottismo le falangi più numerose assai del feroce Urban, che sino a Monza fuggiva senza girarsi indietro per vedere chi l'avea sconfitto».