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Gli alti Comandi

GeneraliAl termine della Seconda guerra d'indipendenza, dopo le dimissioni di Cavour (che si sentì tradito da Napoleone III e da Vittorio Emanuele II per la frettolosa fine della guerra e la firma di un armistizio che lo deluse profondamente), Alfonso La Marmora fu chiamato a succedergli alla guida del governo. Nel conflitto si era fatto onore, come ufficiale più alto in grado dell'esercito piemontese. Gli altri generali impegnati furono Giovanni Durando (comandante della Terza e poi della Prima Divisione); Enrico Cialdini, comandante della Quarta Divisione ed estensore del primo ordinamento dei Cacciatori delle Alpi; e Manfredo Fanti, comandante della Seconda Divisione. La Marmora aveva guidato la spedizione militare in Crimea, alla quale parteciparono anche Durando e Fanti. Cialdini avrebbe avuto altre occasioni per mettersi in luce, fin dall'anno successivo, quando comandò l'esercito che sconfisse le truppe pontifice a Castelfidardo.