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Il racconto di Trotti

Emanuele TrottiIl comandante del contingente dei Carabinieri Reali in Crimea, Ettore Trotti, fu anche un cronista scrupoloso della guerra. Ecco un brano della sua testimonianza su Sebastopoli, teatro della più sanguinosa battaglia combattuta in quei mesi. «Quanti morti, quante rovine vid'io? Nella Torre Malakoff ammassati erano i cadaveri russi, zuavi, algerini, fanteria di linea, tutti gli uni sopra gli altri addossati. La terra era talmente percossa dalle bombe che difficilmente sarebbesene trovato un palmo intatto. Le palle d'ogni specie ed i frantumi di bombe a centinaia di migliaia coprivano il prato. Il numero dei morti è immenso da ambo le parti; i francesi tra i feriti e i morti ne ebbero più di seimila, oltre ad un numero grandissimo di ufficiali, e 14 generali, su 19 che erano al combattimento; gl'inglesi n'ebbero 2.380 e 150 ufficiali, più del terzo delle truppe che presero parte all'azione. Ma la nostra Brigata Cialdini, la quale fu mandata alla trincea, ebbenché non abbia partecipato al combattimento, ebbe tuttavia 37 feriti e 4 morti. Le perdite dei russi non si contano, ma da quanto dicono i disertori, furono grandissime».