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Alfonso La Marmora

AlfonsoLaMarmoraFiglio del marchese Celestino Ferrero della Marmora, ultimo di dodici figli, terzo (per ragioni anagrafiche) a ottenere il grado di generale dell'Esercito piemontese (uno dei fratelli, Carlo Emanuele, fu strettissimo collaboratore di Carlo Alberto, un altro, Alessandro, fondò il corpo dei Barsaglieri), Alfonso La Marmora – comandante della spedizione militare piemontese in Crimea – fu tre volte capo del governo, in circostanze molto particolari. La prima fu dopo l'armistizio di Villafranca, al termine della Seconda guerra d'indipendenza, dopo le dimissioni di Cavour. La Marmora cedette di nuovo il posto a Cavour all'inizio dell'anno successivo; la seconda fu nel 1864, all'epoca del trasferimento della capitale a Firenze che provocò la caduta del governo Minghetti; la terza fu immediatamente successiva, ed ebbe il suo momento cruciale nella firma dell'alleanza con la Prussia che condusse alla Terza guerra d'indipendenza, alla vigilia della quale La Marmora si dimise per assumere il comando dell'Esercito italiano. Dopo la presa di Roma nel 1870, fu il primo luogotenente del re d'Italia nei territori ex pontifici.