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Wojciech Chrzanowski

Ritratto di Wojciech ChrzanowskiPiero Pieri (nella Storia militare del Risorgimento) lo descrive così: “Appariva uomo di notevoli cognizioni militari e sembrava che come Capo di Stato Maggiore potesse anche servire. Ma non conosceva l’italiano; era piccolo, brutto, estremamente miope: non pareva davvero un trascinatore d’uomini”. Wojciech Chrzanowski aveva allora 66 anni. Aveva partecipato alla campagna di Russia di Napoleone e alle battaglie di Lipsia, Parigi e Waterloo. Sul campo di battaglia di Novara non si mostrò all’altezza del compito affidatogli. Insieme a Gerolamo Ramorino fu accusato di tradimento. Ramorino fu giustiziato, Chrzanowski riparò in Louisiana e poi a Parigi, dove morì. A Carlo Alberto era stato segnalato da un esule polacco addetto allo Stato Maggiore piemontese, il conte Zamoyski. Ma quella scelta provocò un inevitabile (e prevedibile) malcontento fra gli alti ufficiali piemontesi.