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Il costume dei baffi

Affresco (particolare), Incontro tra Vittorio Emanuele II  e il Mresciallo Radetzky a VignaleUna circolare ministeriale datata 9 settembre 1848 si occupò di una questione che potrebbe apparire frivola. Il titolo chiariva già il contenuto: Costume dei baffi pei carabinieri reali. Un sottotitolo precisava che le successive disposizioni erano state già comunicate a una serie di istituzioni, compreso il Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri Reali. 

 La prosa dell'epoca ha un suo indiscutibile fascino. “Pel costume attualmente generalizzatosi in tutte le condizioni di persone non militari di portare i baffi”, si legge nella disposizione, “essendo cessato il principale motivo per cui, prima di siffatto uso, era fatto divieto ai carabinieri reali di qualunque grado di portarli, secondo l'articolo 524 del Regolamento generale pel servizio dell'Arma, si è perciò dal Ministero, anche in seguito all'eccitamento fattone dal Comandante di esso corpo, significato che la prescrizione dell'articolo prementovato si intenderà in tale senso modificata, vale a dire che li carabinieri reali di qualunque grado potranno portare li baffi, come gli altri militari”.