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Vittorio Emanuele II

Vittorio Emanuele duca di SavoiaNel 1848 l’erede al trono, Vittorio Emanuele II duca di Savoia, aveva 28 anni. Sei anni prima aveva ottenuto i gradi di maggiore generale dell’esercito sabaudo. Nella Prima guerra d’indipendenza gli fu dato il comando della Divisione di Riserva. Partecipò alla battaglia di Pastrengo con la Brigata Cuneo, al fianco del padre, Carlo Alberto. Gli storici (e i cronisti del tempo) gli riconoscevano grande interesse per le operazioni militari. Alla vigilia della battaglia aveva elaborato un piano che non fu preso in considerazione dallo Stato Maggiore. Paolo Pinto, nella biografa dedicata a colui che sarebbe diventato il primo re d’Italia, sostiene che in battaglia “era più audace che abile”. Era andato a combattere “sperando di poter legare il suo nome a una grande e bella impresa”. Ben presto cambiò umore, demoralizzato dalle incertezze dei comandi. A Goito fu ferito, superficialmente. Si volse verso il suo aiutante e disse semplicemente: «Sono ferito». “La sua espressione”, racconta Pinto, “era tranquilla, e si aveva quasi l’impressione che non stesse dicendo il vero. In realtà era stato colpito all’inguine da una palla di rimbalzo. Non volle neanche essere medicato”.