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Il Tricolore

Il giorno successivo alla dichiarazione di guerra, fu diffuso il proclama che il re di Sardegna Carlo Alberto rivolse ai popoli oppressi della Lombardia e delle Venezie: «I destini d’Italia si maturano: sorti più felici arridono agli intrepidi difensori di conculcati diritti. Per amore di stirpe, per intelligenza di tempi, per comunanza di voti, Noi ci associammo primi a quell’unanime ammirazione che vi tributa l’Italia. Popoli della Lombardia e della Venezia, le Nostre armi che già si concentravano sulla vostra frontiera quando voi anticipaste la liberazione della gloriosa Milano, vengono ora a porgervi nelle ulteriori prove quell’aiuto che il fratello aspetta dal fratello, dall’amico l’amico». L’ultima frase del proclama merita di essere sottolineata, perché segna la nascita ufficiale del tricolore bianco rosso e verde come bandiera italiana, quella che ancora oggi ci rappresenta nel mondo: «Per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell’unione italiana vogliamo che le Nostre truppe entrando sul territorio della Lombardia e della Venezia portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana».