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Lo Statuto

Torino, 4 marzo 1848 Carlo Alberto firma Statuto alla presenza maggiori autorità dello StatoIl 4 marzo 1848 il re di Sardegna Carlo Alberto concesse la Costituzione ai suoi sudditi. Lo fece di malavoglia. Lo Statuto gli fu strappato, e lui fece quanto era nelle sue possibilità per evitarlo. Ma fu travolto dagli eventi, anche esterni. L'11 febbraio la Costituzione era stata concessa da un monarca non proprio illuminato come Ferdinando II, re delle Due Sicilie. Il 17 febbraio il granduca di Toscana ne aveva imitato l'esempio. L'incarico di redigere il testo dello Statuto fu affidato al Ministro Giacomo Borelli. La sua bozza fu approvata senza modifiche sostanziali. Lo Statuto albertino fissava alcuni punti essenziali: la persona del re era sacra e a lui appartenevano il potere esecutivo, il comando delle forze armate, la firma dei trattati, il potere di sanzionare e promulgare le leggi approvate dal Parlamento; la giustizia era amministrata in nome del sovrano, che poteva concedere la grazia; il potere legislativo era esercitato da due Camere, una delle quali elettiva; la stampa era libera, la libertà individuale garantita; la religione cattolica era l'unica dello Stato.