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La montura

Abito divisa, piccola montura da ufficiale 1843Allo scopo di uniformare la montura dei Carabinieri a quella degli altri corpi militari del regno di Sardegna, il Ministero della Guerra emanò alcune precise disposizioni in data 18 gennaio 1843. L'abito di divisa sarebbe stato (di lì in poi) «incavalcato di dieci centimetri sul petto, ed abbottonato con due file di bottoni parallele, ciascuna delle quali consti di nove bottoni fra loro equidistanti». 
Il berretto di fatica «dovrà essere in fronte una granata in metallo bianco, ed essere ornato di una fascia di panno scarlatto, sebbene la goletta dell'abito sia di panno turchino». Al Comandante Generale del Corpo era devoluto l'incarico di emanare «le disposizioni opportune a procurare che simili variazioni vengano operate con regola ed ordine tale da scemare quanto più si possono le spese ai Bass'Uffiziali e Soldati». Al Corpo dei Carabinieri Reali veniva concesso un anno di tempo per applicare le disposizioni. La lettera di comunicazione al Comandante Generale (e firmata dal Primo Segretario di Guerra e Marina) si concludeva con una frase che dà conto del linguaggio burocratico del tempo: «Ho l'onore di notiziare Vostra Signoria Illustrissima di tali disposizioni per sua intelligenza ed affinché le piaccia di procurarne la stretta esecuzione; mentre mi pregio di rinnovarle gli atti della mia ossequiosa divozione».