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I carabinieri veterani

Giorgio Cantelli, Carabiniere a cavallo in uniforme da campagna del 1848Il Regio Biglietto del 27 novembre 1841 istituì i Carabinieri veterani. L'obiettivo era «conservare al servizio, per quel maggior tempo che sia possibile, quei sottufficiali e soldati del Corpo dei Carabinieri Reali che, sebbene sieno diventati, per età o per altre simili cause, poco appropriati a poter continuare maggiormente nel faticoso servizio attivo, possono cionondimeno essere adoperati nell'adempimento di altre incumbenze di servizio». I Carabinieri veterani, benché parte integrante del Corpo, furono considerati effettivi in soprannumero: il loro organico iniziale era di 17 sottufficiali e 24 carabinieri. I Veterani furono inviati in Sardegna e distaccati a Cagliari, Sassari, Alghero e Tempio per lo svolgimento di servizi speciali. Il Corpo disponeva di 32 ufficiali e 823 soldati, di cui ben 
500 a cavallo. Svolsero questo compito fino al 1853, anno in cui furono costituiti i Carabinieri Reali di Sardegna. Il comando del nuovo Corpo fu assegnato (con una scelta molto opportuna) a un sardo, il colonnello Antonio Martino Massidda. A partire dal 1848 ai Veterani era stata affidata la branca esecutiva dell'appena costituita Amministrazione di Pubblica Sicurezza in Sardegna, che assorbì anche 10 ufficiali e 690 carabinieri in soprannumero al Corpo.