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Valerio Gildoni

colonnello Valerio GildoniEra un giovane ufficiale già con una brillante carriera alle spalle: quattro lauree (giurisprudenza, scienze politiche, sociologia e psicologia), oltre ad aver frequentato la Nunziatella a Napoli e l’Accademia di Modena. Il 17 luglio del 2009, appena cinque giorni dopo aver preso servizio a Vicenza come Comandante del Reparto operativo,  il colonnello Gildoni intervenne a fianco dei suoi carabinieri per ridurre alla ragione un anziano, armato e in stato di squilibrio. Messosi a capo delle attività di persuasione, tentò di avvicinarsi per ottenere la resa dell’uomo, il quale fece fuoco uccidendolo. Gli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, con la seguente motivazione: «Con ferma determinazione ed esemplare iniziativa, unitamente ad altri militari, avviava una delicata opera di persuasione nei confronti di un uomo che, in stato di alterazione psichica, si era barricato all’interno della propria abitazione esplodendo un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo di una pattuglia di carabinieri precedentemente intervenuta. Senza far uso dell’arma in dotazione, non esitava ad avvicinarsi allo squilibrato per stabilire un contatto diretto e convincerlo a desistere, venendo proditoriamente attinto da un colpo di fucile che ne causava la morte. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio».