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Giuseppe Giangrande

Brigadiere Giuseppe GiangrandeRoma, 28 aprile 2013. Sono le 11,34 del mattino quando, mentre al Quirinale è in corso il giuramento del nuovo Governo Letta, un uomo vestito in giacca e cravatta, Luigi Preiti, apre il fuoco con una pistola calibro 7.65 contro i carabinieri posti a presidio di Palazzo Chigi. Due i militari dell’Arma che rimangono feriti nella sparatoria: il brigadiere Giuseppe Giangrande, 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, 30, entrambi effettivi al VI Battaglione “Toscana”. Per il più grave, il brigadiere Giangrande, che ha subìto profonde lesioni alla colonna vertebrale (Negri se la caverà con una frattura a una gamba) si aprirà un calvario fatto di delicatissimi interventi chirurgici e infiniti periodi di riabilitazione presso una struttura specializzata di Montecatone (Bologna), dalla quale è stato dimesso solo lo scorso novembre. A Giuseppe Giangrande, recentemente promosso al grado di maresciallo, è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: «Addetto a Battaglione Mobile nel corso di servizio di ordine pubblico nei pressi di importante sede Istituzionale, tentava, per scongiurare i rischi all’incolumità di numerose persone, di porre in essere una reazione ad efferata e improvvisa azione di fuoco, venendo gravemente ferito da un proiettile esploso da breve distanza, evidenziando grande coraggio ed altissimo senso del dovere».