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Sebastiano D’Immé

Sebastiano D’Immé del Nucleo Operativo di ComoEra il 6 luglio 1996 quando, durante un conflitto a fuoco con tre malviventi, il maresciallo Sebastiano D’Immé del Nucleo Operativo di Como fu ferito mortalmente da una raffica di mitra. Il maresciallo D’Immé e un suo collega erano impegnati in un servizio antirapina, quando ricevettero via radio una segnalazione: una Fiat Croma di color grigio, con a bordo tre malviventi, aveva forzato un posto di blocco sulla strada provinciale Varesina, tra le località di Mozzate e Locate. I due ispettori, individuata un’auto che corrispondeva a quelle caratteristiche, decisero di intervenire. Superarono la Croma per accertarsi che si trattasse degli individui sospetti, intimarono l’alt. Mentre si avvicinavano cautamente, i tre aprirono il fuoco. Sebastiano morì sul colpo. Il suo cuore continuò a battere perché i familiari acconsentirono all’espianto degli organi, rispettando una volontà espressa dal defunto. Qualche giorno dopo, durante i solenni funerali, l’arcivescovo di Como Giuseppe Mani ringraziò D’Immé e i suoi familiari per il nobile gesto della donazione.