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L’Arma nelle missioni di pace

Gli anni Novanta hanno visto i Carabinieri impegnati in diversi teatri internazionali, dalla Palestina a Timor Est, fino alla Bosnia. Fu lì, nel 1998, che fu costituita la Multinational Specialized Unit per riportare l’ordine e la pace in quel Paese dei Balcani dilaniato dai conflitti. 
Il comando operativo fu affidato agli uomini dell’Arma

Hebron, 1994, i Carabinieri svolgevano compiti di osservatori di polizia

I Carabinieri furono presenti in Palestina in due diverse missioni: la prima iniziata nel 1994 e la seconda nel 1997. La prima missione (la Tiph 1) fu avviata nel 1994, nella città di Hebron, a seguito dell’uccisione di 29 cittadini palestinesi e del ferimento di altri 60 da parte di un colono israeliano, Baruch Goldstein. Hebron è, per i musulmani, una città santa (nella Moschea si trova la tomba di Abramo) e l’imposizione del coprifuoco era giudicata come un oltraggio. Era indispensabile, quindi, riaprire la Moschea, abolire il coprifuoco e garantire ai cittadini palestinesi il ritorno a una vita normale. In seguito a quel massacro, il capo dell’Olp Yasser Arafat aveva ritirato la sua organizzazione da ogni trattativa di pace con Israele. Per riprendere il dialogo, Arafat chiese che fossero inviati osservatori internazionali ad Hebron. Le due parti si misero d’accordo sulle Nazioni dalle quali dovevano provenire gli osservatori: Danimarca, Norvegia e Italia. Con la mediazione di questi tre Stati fu firmato al Cairo un accordo che prevedeva la presenza temporanea di un contingente multinazionale a Hebron. La sigla Tiph vuol dire “Temporary International Presence in Hebron”: il contingente fu composto di 90 norvegesi, 35 danesi e 35 italiani; 60 avevano compiti di osservatori, gli altri 100 erano di supporto logistico e amministrativo. L’Arma inviò 19 carabinieri del Battaglione paracadutisti “Tuscania”, 12 Unità appartenenti all’Arma territoriale e due marescialli dell’Esercito addetti alle trasmissioni. Quella missione lasciò un buon ricordo negli abitanti, anche se non ottenne risultati pratici.
Il 1° gennaio 1997, israeliani e palestinesi raggiunsero un accordo che prevedeva il ritiro dell’esercito israeliano da Hebron e la costituzione di un’altra forza temporanea internazionale della quale furono chiamati a far parte la Norvegia, la Svezia, la Danimarca, la Svizzera, la Turchia e l’Italia. La Tiph 2 avrebbe allargato la propria missione anche alla Cisgiordania e alla Striscia di Gaza. I carabinieri impegnati nella missione furono inizialmente 31, poi scesi a 27 e poi a 19. Il Comandante della missione era norvegese, il Vice Comandante italiano. Tutte le forze erano disarmate.