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Angelino Petracca

Il 22 gennaio 1990 ci fu una rapina a Ceglie Messapica (in provincia di Brindisi). Via di Sant’Anna, dove ebbe luogo la rapina, distava 300 metri dalla locale Stazione dei Carabinieri. Quando scattò l’allarme, in caserma c’era Angelo Petracca (Angelino, lo chiamavano affettuosamente i colleghi), carabiniere di leva: era a riposo ed avrebbe potuto disinteressarsi di ciò che stava accadendo. Ma il senso del dovere lo spinse a intervenire. Prese la pistola di ordinanza e con un collega, Oronzo Spagnolo, raggiunse a piedi, correndo, la zona della rapina. Ma non gli fu permesso di intervenire. Un individuo robusto e molto alto, incappucciato, armato di fucile, che fungeva da palo, appena vide arrivare i due uomini, uno in abiti civili (Petracca) e l’altro in divisa, aprì il fuoco. Petracca restò fulminato. Il collega venne ferito, ma per fortuna in modo non grave. Così morì, a vent’anni, un carabiniere di leva, alla cui memoria è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile.