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I dieci anni dell'Ente Editoriale


10anniAtt

Nel febbraio del 1985 Il Carabiniere dedicò un lungo articolo al decimo anniversario della fondazione dell’Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri (nato il 10 febbraio 1975 con Decreto del Presidente della Repubblica). Da allora l’impegno editoriale si era  intensificato con la pubblicazione di una serie di volumi di carattere storico (I Carabinieri 1814-1980, I Carabinieri martiri di Fiesole, I Carabinieri nella Resistenza), e di genere monografico (I Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, I Carabinieri della montagna, I Carabinieri subacquei, La Banda dei Carabinieri, I Carabinieri dell’Aria, I Carabinieri a cavallo): la famosa “Collana rossa”, voluta dal generale C.A. Arnaldo Ferrara. Era stata anche curata la riedizione delle annate de Il Carabiniere del 1883, 1884 e 1885 e di un volumetto prezioso intitolato Galateo del Carabiniere.

L’attenzione maggiore dell’Ente era comunque riservata alle pubblicazioni tradizionali dell’Arma: il Calendario Storico, l’Agenda dell’Arma e, naturalmente, la rivista Il Carabiniere. La rivista vantava già allora una vita ultracentenaria, essendo stata fondata nel 1872. Con comprensibile orgoglio, nell’articolo si sottolineava come la testata avesse, con il passare del tempo, assunto «una collocazione di particolare rilievo fra i periodici nazionali a cadenza mensile». Le cifre testimoniavano questa crescita: «Dalle 6.655 copie stampate nel 1948 dopo la parentesi bellica, la rivista ha raggiunto nello scorso anno le 220mila copie di cui 175mila andavano ad abbonati esterni sparsi nei cinque continenti e 45mila ad abbonati militari». Nel 1985 «gli abbonamenti hanno raggiunto quota 240mila, una cifra che premia lo sforzo di quanti collaborano a stabilire un rapporto fiduciario con i lettori che dimostrano di apprezzare l’impostazione della rivista. Una formula che unisce rubriche differenziate e di pratica utilità a servizi di carattere culturale e di attualità». Venivano segnalate, in particolare, le serie dedicate alla letteratura dei vari Paesi, ai protagonisti della storia, alle regioni italiane, alle battaglie che hanno cambiato il mondo. «Particolare interesse hanno suscitato gli inserti scientifici pubblicati nel 1983 e nel 1984. Il primo sull’ecologia dal titolo L’uomo e il suo ambiente, ed il secondo dedicato agli avvenimenti più significativi nei vari settori della scienza dal titolo L’uomo e il suo mondo». Proprio nel 1985 fu avviata la pubblicazione di un nuovo inserto intitolato Medicina che parla: fra i vari temi affrontati, quelli di grande rilevanza sociale, aggiornati alla luce degli ultimi progressi delle scienze biomediche e delle tecnologie. Gli inserti (di 20 pagine ciascuno) furono curati da clinici di chiara fama e di prestigio internazionale.