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I Carabinieri nel terremoto dell’Irpinia

Il soccorso degli uomini dell’Arma fu fondamentale per alleviare le popolazioni colpite dalla catastrofe naturale e per la lotta ai fenomeni di sciacallaggio. Intanto, nel 1979, i Carabinieri fecero parte del Corpo di spedizione italiano per la missione di peace keeping nel Libano, martoriato dalle guerre di confine e dalla guerra civile

Aldo Raimondi, Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica (Roma, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri)

La cronaca dell’avvenimento pubblicata allora sulla rivista Il Carabiniere è scarna: «Nel Salone delle Feste del Quirinale, Sandro Pertini consegna ai Corazzieri lo Stendardoil Capo dello Stato Sandro Pertini - accompagnato dal Segretario Generale della Presidenza, Antonio Maccanico, e dal Consigliere Militare, generale Umberto Bernardini – ha consegnato, nel corso di una significativa cerimonia, lo Stendardo tricolore al Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica. Fra le Autorità intervenute: il Ministro della Difesa, On. Attilio Ruffini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Andrea Cavalera, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Eugenio Rambaldi, il Comandante Generale dell’Arma, Gen. Pietro Corsini, e Mons. Paolo Pollicita che ha benedetto lo Stendardo. Alla manifestazione, oltre alle Bandiere di Guerra dell’Arma dei Carabinieri, dell’Arma di Fanteria, del I Battaglione Granatieri Assietta e dell’VIII Gruppo Squadroni Lancieri di Montebello, hanno partecipato due Squadroni Carabinieri Guardie del Presidente della Re­pubblica e la Banda dell’Arma. Successivamente il Presidente Pertini ha visitato la Caserma che ospita gli Squadroni Guardie». La cerimonia si svolse nel dicembre del 1978, pochi mesi dopo l’insediamento al Quirinale del nuovo capo dello Stato. Per i Corazzieri fu una giornata speciale, con un riconoscimento che nobilitava il ruolo svolto (dal 1868) al servizio prima dei re d’Italia e poi dei presidenti della Repubblica.