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Leonardi e Ricci

Oreste Leonardi Oreste Leonardi: torinese di nascita, ma trapiantato da moltiricci-domenico anni a Roma, lasciava un figlio allievo carabiniere, allora ventenne, ed una figlia che aveva diciassette anni. Il maresciallo Leonardi era con Moro da molti anni, come del resto Domenico Ricci, l’appuntato dei Carabinieri che guidava l’automobile dello statista. Tra Leonardi e Moro c’era un rapporto tutt’altro che superficiale: Leonardi, 52 anni, secondo chi lo conosceva, aveva per Moro un rispetto e un affetto filiali. E Moro ricambiava questi sentimenti: un giorno di festa era in casa di suoi parenti, ma continuava a dire che doveva andarsene, che doveva ritornare a casa. E ai parenti che non capivano il motivo di tanta insistenza disse che non poteva sopportare l’idea che l’uomo che lo scortava, per causa sua, trascorresse parte di quel giorno lontano dai propri cari. Domenico Ricci, marchigiano, veniva da una famiglia di contadini e si era arruolato nell’Arma giovanissimo, come del resto aveva fatto il fratello. Sposato, aveva due figli, uno di dodici ed uno di dieci anni.