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In Somalia

Comando della Compagnia Carabinieri a Mogadiscio durante il periodo dell’amministrazione fiduciariaIl 21 dicembre 1949 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (della quale il nostro Paese non faceva ancora parte) affidò all’Italia l’amministrazione fiduciaria, per dieci anni, con decorrenza dal 2 dicembre 1950, della Somalia, che aveva fatto parte dell’Africa Orientale Italiana.

Lo scopo era di favorire un’ordinata transizione verso l’indipendenza di un territorio tutt’altro che pacifico e che nel 1948 aveva visto l’eccidio di molti italiani residenti a Mogadiscio. Agli inizi del 1950 si costituì il gruppo territoriale della Somalia, con forze della legione di Napoli. Nel febbraio il gruppo (costituito da 25 ufficiali, 154 sottufficiali e 341 uomini) si imbarcò al comando del tenente colonnello Raoul Brunero. La sede del comando era a Mogadiscio, insieme al comando della compagnia del Benadir e del Basso Giuba. Da questa compagnia dipendevano le tenenze di Mogadiscio, Merca e Chisimajo, mentre il resto del territorio somalo era affidato alle tre restanti compagnie. Ai Carabinieri era anche affidato il compito di addestrare e costituire una polizia somala, avvalendosi di una compagnia Carabinieri somali, formata da 140 vecchi e fedeli zaptié. Non mancarono, purtroppo, le vittime: in un tumulto a Chisimajo il 1° agosto 1952, un maresciallo, un carabiniere e un ispettore della Polizia somala furono trucidati dalla folla.