Menu
Mostra menu

Malga Bala

lapide che ricorda il sacrificio dei carabinieri di Malga BalaNella notte fra il 24 e il 25 marzo 1944, a Malga Bala (vicino Tarvisio, oggi in territorio sloveno) furono trucidati dodici carabinieri che prestavano servizio presso un Distaccamento fisso che aveva il compito di proteggere la centrale idroelettrica di Bretto di Sotto (all’epoca nel territorio di Gorizia).  L’eccidio di Malga Bala fu un atto di ferocia inaudita. I partigiani titini presero in ostaggio i carabinieri e li costrinsero a una lunga marcia in salita (portando a spalla tutto il materiale trafugato dalla caserma) per raggiungere a tappe forzate Malga Bala. In una stalla sull’altopiano di Logje fu somministrato loro un minestrone nel quale erano stati aggiunti soda caustica e sale nero, impiegati per il bestiame perché ad elevato potere purgante. La mattina successiva fu fatto percorrere ai prigionieri l’ultimo tratto di strada che li separava dal luogo della mattanza, un casolare sito su un pianoro, dove il Comandante del distaccamento, vice brigadiere Perpignano, venne arpionato ad un calcagno con un uncino, appeso a testa in giù e costretto a vedere la fine dei propri uomini, prima di essere ucciso a pedate in testa. Gli altri vennero sterminati, dopo essere stati incaprettati con filo di ferro. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito tutti i componenti della pattuglia della Medaglia d’oro al merito civile.