Menu
Mostra menu

Lorenzo Gennari

carabiniere Lorenzo GennariEntrato nelle file della Resistenza con il nome di battaglia di Fiorello, il carabiniere Lorenzo Gennari aveva partecipato, con la 37a Brigata Gap V. Saltini, a varie azioni di sabotaggio contro impianti telefonici e telegrafici e ad attacchi contro colonne in transito e presidi nemici. Il 13 aprile 1945, alla testa di una pattuglia di quattro partigiani, si portò nei pressi di Bibbiano, a pochi chilometri da Reggio Emilia, per appoggiare le azioni contro i tedeschi. Ma, per una delazione, il fienile adiacente ad una casa colonica, dove il carabiniere Gennari e gli altri patrioti si erano sistemati, fu improvvisamente circondato da un reparto di nazisti. Gennari aprì il fuoco con una mitragliatrice. Il reparto nazista fu raggiunto da altre unità tedesche che si trovavano nelle vicinanze, ma Fiorello, aiutato da altri due partigiani, portò la sua mitragliatrice in mezzo alla strada obbligando il nemico a disperdersi. Il carabiniere Gennari ordinò ai compagni di porsi in salvo. Un proiettile lo raggiunse in pieno petto. Negli ultimi attimi di vita ebbe la forza di urlare, nel suo dialetto emiliano, ai compagni accorsi per prestargli aiuto: «Purté via la mitraglia e lascem que me!». Fu insignito di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.