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Giotto Ciardi

carabiniere Giotto CiardiIl carabiniere Giotto Ciardi, per i suoi ripetuti atti di eroismo, fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare e di numerose altre onorificenze, fra le quali la Medaglia d’oro della Liberazione concessagli dal Governo jugoslavo e la Medaglia di bronzo degli Stati Uniti d’America per le azioni svolte sulla Linea gotica, insieme ai fanti del 420° Reggimento Usa. Il 26 dicembre 1943 era rimasto gravemente ferito al braccio destro per l’affondamento del suo battello, mentre combatteva con il Corpo di liberazione jugoslavo. Trasportato a Taranto su una nave americana e ricoverato in ospedale, dopo quattro mesi di degenza riuscì ad attraversare le linee tedesche ed entrò a far parte del Gruppo patrioti apuani. Nell’aprile del 1945 si portò in prima linea. Partecipò, in stretto collegamento con le unità americane della V Armata, alle operazioni belliche in Toscana. Da solo, dopo aver lanciato una bomba a mano attraverso una feritoia, neutralizzò i difensori di un bunker. Quindi aprì il fuoco contro i tedeschi. Gravemente ferito da una raffica di mitragliatrice, fu catturato dai tedeschi e torturato, ma non tradì i compagni di lotta. Fu liberato due giorni dopo dai suoi compagni e trasportato subito all’ospedale di Lucca, dove rimase a lungo fra la vita e la morte.