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Orlando De Tommaso

Capitano Orlando De TommasoNegli scontri avvenuti il 9 settembre 1943 nella zona fra la Magliana e la via Ostiense, nella periferia sud di Roma, in cui furono impegnati gli allievi Carabinieri, il comando della 4a Compagnia era affidato al capitano Orlando De Tommaso. Temendo per la vita dei suoi uomini, particolarmente esposti al micidiale fuoco tedesco, il capitano De Tommaso si prodigò senza soste, curando personalmente la dislocazione delle armi automatiche e la predisposizione della formazione per l’assalto finale. Deciso e solerte, mentre in piedi incitava i suoi carabinieri all’ultimo sforzo per l’attacco al caposaldo, una raffica di mitragliatrice lo investì in pieno, colpendolo al viso e al petto. Nei pochi attimi di vita che gli rimasero gridò agli uomini della sua Compagnia, impegnati nell’azione: «Avanti!... Viva l’Italia!». Pochi giorni prima aveva scritto ad un familiare: 
«Amerei anch’io godere le bellezze della natura in un luogo dove è pace e beatitudine... Ma nel mio cuore non c’è che un sentimento: quello che può avvertire un soldato, pronto a dar tutto per la Patria». De Tommaso fu decorato di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Durante i combattimenti alla Magliana, il vice brigadiere Giuseppe Cerini fu protagonista di un altro gesto eroico: si caricò sulle spalle l’allievo carabiniere Alfredo Berasini, colpito da una granata, e lo trasportò al posto di medicazione incurante del fuoco tedesco.