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Nei Balcani

La prima unità organica italiana che entrò in azione contro i tedeschi nei Balcani fu il Battaglione Carabinieri Garibaldi, costituito immediatamente dopo l’annuncio dell’armistizio da due tenenti colonnelli: Luigi Venerandi, comandante del IX Battaglione Carabinieri Mobilitato, e Attilio Venosta, comandante dei carabinieri del XVIII Corpo d’Armata. I due ufficiali organizzarono anche una vasta rete di servizi per il reclutamento di volontari – inclusi quelli di altre Armi - e un dispositivo logistico volto ad assicurare ai reparti l’approvvigionamento di armi, munizioni e viveri. Nella notte tra il 13 e il 14 settembre, i Carabinieri partigiani si portarono a ridosso del caposaldo di Clissa, vicino Salona (in Croazia), dove unità germaniche, appoggiate dall’artiglieria e dall’aviazione, premevano sulle formazioni partigiane jugoslave. 
Dopo tre giorni di aspri combattimenti, i carabinieri costrinsero i soldati tedeschi alla ritirata. Venerandi e Venosta furono decorati con la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.