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Giuseppe Cannata

carabiniere Giuseppe CannataAll’alba del 9 settembre 1943, dopo un mitragliamento a bassa quota, i tedeschi lanciarono nell’area di Monterotondo, a 20 chilometri da Roma, un battaglione di 800 paracadutisti, con il compito di occupare il Castello Orsini, sede dello Stato Maggiore dell’Esercito italiano. Il dispositivo di difesa, di cui faceva parte la 2a Compagnia Carabinieri, contrastò energicamente l’attacco nemico, dando modo allo Stato Maggiore di trasferirsi, con tutti gli archivi, in una zona più sicura.

I tedeschi, dopo un relativo successo, che consentì loro di penetrare nel Castello a pomeriggio inoltrato, vennero chiusi dalla morsa delle nostre truppe e poterono uscirne soltanto dopo che, per l’evolversi della situazione a Roma, furono raggiunti accordi con il feldmaresciallo Goering. Durante i combattimenti di Monterotondo, si segnalò per il suo eroismo il carabiniere Giuseppe Cannata: circondato da numerosi nuclei avversari, riuscì a raggiungere il terrazzo di una casa vicina e di lì continuò l’impari lotta, finché fu colpito a morte.