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Filippo Caruso

Filippo CarusoCon una grande carriera alle spalle, Filippo Caruso, promosso generale di brigata nel gennaio 1942, nel marzo dell’anno successivo fu congedato a domanda. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, avvalendosi del suo prestigio e del suo carisma, organizzò in reparti i carabinieri sbandati e li diresse nella lotta di resistenza in Roma e nella lotta clandestina in tutta l’Italia occupata dai tedeschi. Arrestato il 24 giugno 1944, riuscì ad evadere in coincidenza dell’entrata in Roma delle truppe alleate. Considerato in servizio dall’8 settembre 1943, riorganizzò dal luglio 1944 all’aprile 1945 i reparti territoriali dell’Arma dissolti dagli eventi bellici nell’Italia centrale, quindi, a disposizione del Comando Generale dell’Arma, ebbe incarichi ispettivi e di elevazione spirituale nei reparti carabinieri dell’Italia meridionale. Per l’opera svolta al comando delle formazioni partigiane carabinieri e per il comportamento eroico tenuto di fronte all’invasore, Caruso fu decorato di Medaglia d’oro al valor militare.