Menu
Mostra menu

Maggio Ronchey

tenente dei Carabinieri Maggio RoncheyIl tenente dei Carabinieri Maggio Ronchey morì da eroe a Bregianit, nei Balcani, il 16 dicembre 1940. Gli fu conferita la Medaglia d’oro alla memoria con la seguente motivazione: «Magnifica figura di combattente, ardente di fede e di entusiasmo, comandante ardito ed energico di una compagnia Carabinieri Reali impegnata in aspro combattimento notturno contro rilevanti forze nemiche, alla testa dei più audaci, si slanciava all’attacco di forte posizione e sotto il persistente tiro di armi automatiche, incurante del pericolo, ne snidava i difensori a colpi di bombe a mano. Ferito una prima volta ed invitato dal proprio superiore a recarsi al posto di medicazione, rifiutava ogni cura e, cosciente della critica situazione per la incombente grave minaccia nemica, si preoccupava soltanto della sorte dei dipendenti e ritornava all’attacco per aprirsi un passaggio attraverso lo schieramento nemico, finché rimaneva nuovamente e mortalmente colpito da pallottola. Moribondo, seguitava ad incitare i dipendenti ed inneggiava ripetutamente alla Patria, al Re, al Duce ed all’Arma, spirando dopo atroci sofferenze, soddisfatto di aver potuto, col suo sacrificio, contribuire al successo dell’azione. Nobile esempio di elette virtù, di alti sentimenti militari e di consapevole spirito di sacrificio».