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In Somalia

Carabinieri e zaptiè nella carica di Sidi Bu-Argub, condotta nel 1923 agli ordini del tenente Contadini tra le colline della zona di Gefara di AziziaNel 1923 fu costituito il Corpo Zaptiè della Somalia italiana, con appartenza effettiva all’Arma dei Carabinieri e una forza di circa 1.600 uomini, nazionali e indigeni. L’anno successivo, gli zaptiè furono impegnati in operazioni a largo raggio, che portarono, tra l’altro, all’occupazione della Somalia settentrionale. Più impegnative furono le azioni del 1925 per l’occupazione dell’Alta Migiurtinia. Lo stesso anno, a Mogadiscio, fu costituito il “Regio Corpo di Zaptiè”, composto di due ufficiali, sette sottufficiali e 130 zaptiè, destinato all’occupazione dell’Oltregiuba, territorio ceduto dall’Inghilterra all’Italia. Un episodio doloroso ebbe luogo nella zona di Merca nell’ottobre del 1926. Un nucleo di zaptiè, inviato nel viIlaggio di Dobloi, dove erano stati uccisi cinque indigeni, fu attaccato da forze soverchianti e fu costretto a ritirarsi.
 
Il maresciallo Aldo Fiorina, che comandava la Stazione di Merca, intervenne prontamente ma fu sopraffatto con la sua scorta e cadde nell’adempimento del dovere. Lo stesso giorno una colonna di zaptiè e ascari, agli ordini del comandante il Corpo degli zaptiè, concluse con una brillante vittoria a Fiddarot una vasta operazione di polizia.