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In Libia

Cartolina della Divisione Carabinieri della Tripolitania

La pace con la Turchia era stata firmata a Losanna il 18 ottobre 1912, ma la guerriglia in Libia era proseguita, impegnando le forze armate italiane per molti anni ancora. Carabinieri e zaptiè operavano insieme instancabilmente. In Libia gli zaptiè esordirono nella battaglia del 31 gennaio 1923 a Sidi Bu-Argub, dove bisognava liberare una collina dai ribelli. L’operazione si concluse vittoriosamente per i nostri, capeggiati dal tenente Contadini. Pochi giorni dopo, i carabinieri furono impegnati in una carica contro settecento arabi, e il 4 febbraio altri novecento indigeni furono sconfitti dagli uomini dell’Arma. Se la Tripolitania era ormai sotto il controllo delle milizie italiane, il vero zoccolo duro dei ribelli era l’immensa e desolata Cirenaica. Il territorio inospitale rendeva difficoltoso il controllo della zona. Mentre raggiungevano i luoghi da occupare, le truppe italiane erano fiaccate dal caldo cocente, dalla mancanza di acqua e dalle lunghe marce. Nel 1929 la lotta in Cirenaica divenne più complessa. Il governo italiano, preoccupato dal fallimento continuo delle operazioni, si affidò ai metodi duri di Rodolfo Graziani per sconfiggere i guerriglieri.