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Carabinieri sciatori

Giuseppe Di Stefano. Carabinieri sciatoriNel 1922 fu costituito il Nucleo dei Carabinieri sciatori, che facevano parte della generica specialità dei Carabinieri di montagna. I militi di stanza nelle Stazioni d’alta quota avevano già dato numerose prove di efficienza e di valore durante la Grande Guerra. Nel 1930, il Comando Generale dell’Arma organizzò regolari corsi per Carabinieri sciatori. Le lezioni di svolgevano nelle Legioni di Torino, Bolzano, Udine e Chieti, sulle piste di Bardonecchia, Ponte di Legno, Tonale, San Candido, Pescocostanzo e altre località attrezzate. Le stazioni montane, soprattutto quelle degli avamposti alpini, erano particolarmente impervie, e fino al momento nel quale fu costituito il reparto sciatori, le zone erano battute e controllate con l’uso di racchette. I carabinieri si adeguarono ai mezzi e alle procedure del corpo degli Alpini. Il reclutamento per sciatori e rocciatori veniva effettuato tra uomini già esperti nelle due discipline. Questi nuovi militi erano equipaggiati con la migliore attrezzatura ed educati al telemarken, uno stile più moderno dei due allora in voga (lo scandinavo e l’alpino).

I carabinieri contribuirono a divulgare (grazie alla stima di cui godevano) lo sport sciistico fra gli italiani.