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I Carabinieri nei primi anni del Ventennio

Due mesi dopo la presa del potere, Mussolini fece approvare dal re un decreto che concentrava sull’Arma i compiti tradizionali delle forze dell’ordine (Polizia compresa). Ma tre anni più tardi ci ripensò, dopo aver preso atto dell’indipendenza dei Carabinieri e della loro fedeltà assoluta alla Corona e alle istituzioni, sancita da un secolo di storia

Renato Natali, Paesaggio con Carabinieri (collezione privata)

Fu merito dei Carabinieri, ma anche, più in generale, di tutte le forze dell’ordine, se fra il 28 e il 30 ottobre 1922 (nei giorni della marcia su Roma e della formazione del governo Mussolini) non si verificarono gravi incidenti nella capitale. La vigilanza sulle migliaia di fascisti accorsi a Roma fu esercitata con grande professionalità, e con un comportamento molto responsabile. Furono evitati accuratamente i contatti con gli oppositori del nuovo regime che si affacciava in quel momento sulla scena, ma che, nei due anni precedenti, aveva dato prova di ricorrere spesso alla violenza fisica. Tutto filò liscio.

l’incontro fra Vittorio Emanuele III e Mussolini, la mattina del 30 ottobre 1922, alla presenza dei carabinieri (la sera dello stesso giorno, il capo del fascismo formò il governo)Due mesi dopo Mussolini pose in atto le prime misure tese a controllare maggiormente la tutela dell’ordine pubblico. Vittorio Emanuele III, il 31 dicembre, firmò un decreto che, all’articolo 1, stabiliva che «l’Arma dei Carabinieri reali costituisce l’unica forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza, ed esercita in tutto il territorio del Regno, alla dipendenza del ministero dell’Interno, le attribuzioni di polizia giudiziaria e di P.S. ad essa devolute dagli attuali ordinamenti, nonché quelle già demandate al Corpo della Regia Guardia per la P.S. e degli agenti di investigazione. Pertanto la sua forza organica è portata a 75mila uomini dei quali 12mila costituiranno un ruolo a parte, specializzato per i servizi di vigilanza e di indagine, in abito civile, alla diretta dipendenza delle Autorità e di pochi ufficiali di P.S. Per l’abilitazione a tali servizi sarà istituita in Roma una scuola tecnica di polizia. Con decreto del ministero dell’Interno verranno stabiliti l’ordinamento, le funzioni e le norme per l’applicazione delle sanzioni disciplinari ai carabinieri del ruolo specializzato».

L’articolo 2 precisava: «L’organico ufficiale sarà il seguente: un generale di Corpo d’Armata, comandante generale; un generale di divisione, comandante in seconda: otto generali di brigata, comandanti di gruppo; ventisei colonnelli, settantacinque tenenti colonnelli, centonove maggiori, trecentosettantasei capitani, ottocentoquattro subalterni, un maestro direttore di banda. Sottufficiali e militari di truppa: marescialli d’alloggio maggiori, milleottocentoventi; marescialli di alloggio capi ed alloggio, tremilacentoquaranta; brigadieri, tremilaquattrocentottanta; vice-brigadieri, tremilasettecentocinquanta; appuntati, cinquemila; carabinieri, quarantamilacentodieci; allievi quattromilasettecento. Non sono compresi nelle presenti tabelle gli ufficiali addetti al personale del ruolo specializzato dell’Arma e gli ufficiali, sottufficiali e militi di truppa addetti al servizio degli arsenali marittimi, quelli che sono portati sul quadro organico del Corpo delle truppe coloniali e quelli che sono addetti a servizi vari estranei all’esercito. Il numero degli ufficiali, eccettuati i colonnelli e tenenti colonnelli, e quello dei sottufficiali e militari di truppa può essere variato con legge di bilancio, in relazione ai bisogni della sicurezza pubblica».

Gli articoli 5 e 6 dettavano le norme per i corpi appena sciolti: «Il corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza passa dal 1° gennaio 1923 alla dipendenza del Comando generale dell’Arma dei CC.RR., che provvederà all’unificazione delle forze di polizia entro il termine massimo di tre mesi»; «Il corpo degli agenti di investigazione sarà assorbito, entro il termine di tre mesi, dall’apposito ruolo specializzato d’arma dei CC.RR. con le condizioni indicate nel presente decreto. Apposita Commissione nominata dal ministero dell’Interno provvederà alla costituzione del ruolo specializzato dell’Arma».