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In Siberia

maggiore Cosma ManeraNell’aprile del 1920 rientrò in Italia la Legione Redenta di Siberia dei Carabinieri, al comando del maggiore Cosma Manera, creata nella Concessione italiana di Tientsin alla fine della Prima guerra mondiale, con ex prigionieri di guerra austro-ungarici di etnia italiana. Fece parte del corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente. Oltre 25mila soldati di etnia italiana dell’esercito dell’Impero austro-ungarico erano stati fatti prigionieri sul fronte russo nei primi anni della Grande Guerra. Molti di loro furono aiutati dalle autorità italiane ad uscire dai campi di concentramento della Russia, una volta qualificatisi come “Italiani” e non più “Austroungarici”. Un gruppo consistente di questi militari, calcolato in circa 10mila, evitò la guerra civile russa, scoppiata dopo la Rivoluzione del 1917, andando fino in Cina e raggiungendo la piccola colonia del Regno d’Italia a Tientsin. Alcuni di questi “ex-prigionieri irredenti” decisero di combattere sotto la bandiera dell’Italia e furono arruolati nella Legione Redenta. Nei primi mesi dell’estate del 1918 arrivarono a Tientsin oltre 900 militari “irredenti”, provenienti dalla Russia europea.