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Ernesto Cabruna

ERNESTO CABRUNALa didascalia della copertina dedicata da Achille Beltrame (Domenica del Corriere, 8 settembre 1918) illustra in modo esauriente i meriti acquisiti da Ernesto Cabruna, asso dell’aviazione italiana nella Prima guerra mondiale: «Uno contro undici. Il maresciallo Ernesto Cabruna da Tortona, avvistato e raggiunto nel cielo di Conegliano, da solo, un apparecchio nemico scortato da dieci velivoli da caccia (tra i quali tre rossi, che si ritengono montati dai migliori assi austriaci), rinunciò momentaneamente di darsi all’avventura pazza di affrontarli. Non appena, però, li vide decisi a volgersi in nostro territorio, con sublime temerarietà, impegnò combattimento da solo, contro gli undici apparecchi nemici, riuscendo mercè abilissime manovre ad isolare ed abbattere il rosso caccia (capo pattuglia) e scompigliare e disperdere poi i rimanenti dieci, che fuggirono in loro territorio, rinunciando definitivamente ad effettuare la ricognizione o il bombardamento». Dopo quell’azione,  fu promosso tenente. In guerra conquistò due Medaglie d’argento. La seconda, al termine del conflitto, fu tramutata in Medaglia d’oro.