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Per primi a Gorizia

Alfonso Artioli, I Carabinieri entrano per primi in Gorizia il 9 agosto 1916 (collezione privata).

Furono proprio quelle regole a determinare l’ingresso (in prima fila) dei Carabinieri a Gorizia. Racconta ancora il generale Ferrara che l’attacco decisivo per la conquista della città (nella sesta battaglia dell’Isonzo) fu sferrato il giorno 4 agosto 1916, nel settore di Monfalcone, «conquistando munitissime posizioni nemiche, mentre sul fronte del Carso venne raggiunta la munitissima linea di vetta del San Michele e quella del Sabotino. Superato a guado l’Isonzo, dopo un fuoco intenso d’artiglieria, i baluardi a difesa del campo trincerato caddero uno dopo l’altro, finché nel tardo pomeriggio dell’8 un reparto di oltre 100 Carabinieri a piedi penetrò nell’abitato in avanscoperta per segnalare al nostro Comando la situazione all’interno della città. All’alba del giorno dopo un drappello di Carabinieri a cavallo, affiancato da Cavalleggeri, raggiunse la stazione ferroviaria percorrendo il lungo viale alberato antistante. Alle ore 9 i militari dell’Arma comunicarono al Comando del Corpo d’Armata impegnato nell’operazione che Gorizia era interamente sgombrata dagli austriaci e che l’ordine pubblico vi era stato prontamente ristabilito». Nel raccontare quella storica giornata, un autorevole quotidiano (il Giornale d’Italia) scrisse: «Dall’insieme risulta che l’Arma dei Reali Carabinieri ha, come sempre, validamente contribuito alle operazioni militari, disimpegnando il proprio compito con quello zelo e quella abnegazione che ne sono sempre state le maggiori caratteristiche».